La mamma di tutti i giovani della Gmg (e di tutti noi): la Salus Populi Romani!

La Croce pellegrina non è la sola icona sacra che San Giovanni Paolo II ha lasciato ai giovani in cammino verso le Gmg. Dal 2003 l’itinerario è condiviso con l’antica immagine della Salus Populi Romani, esposta in Santa Maria Maggiore e particolarmente cara a Papa Francesco
GMG_-_Australia_croce

Alessandro De Carolis – Città del Vaticano

Da quattro secoli la sua casa è tra i marmi colorati e le tombe di due Papi, Clemente VIII e Paolo V. Fu quest’ultimo a volerla sistemata sull’altare della Cappella di famiglia a partire dal 1613, all’interno della Basilica di Santa Maria Maggiore. La celebre icona della Salus Populi Romani, davanti alla quale Papa Francesco si inginocchia prima e dopo ogni suo viaggio apostolico, è l’icona per eccellenza dell’Urbe. Dalla tradizione che la volle dipinta da San Luca – passando per vittorie su epidemie di peste e di colera, per il trionfo a Lepanto e infiniti altri segni miracolosi a lei attribuiti fino alla grande devozione nutrita da Pio XII e non solo – il profilo mariano della Salus ha intrecciato saldamente la sua storia con quella della Città eterna e i suoi Pontefici. E proprio uno dei Papi più recenti ha voluto allargare i confini della sua dimora, portandoli dalla penombra degli stucchi barocchi sull’Esquilino alle chiese a cielo aperto, fatte di erba, zaini e sorrisi, delle Giornate mondiali della gioventù.

SalusPopuliRomani375_300

Sul palco a Tor Vergata

Roma 2000. La Gmg spartiacque tra due millenni è uno spettacolo di entusiasmo. L’immagine simbolo sono i due milioni e mezzo di ragazzi in festa a Tor Vergata con Giovanni Paolo II, che la malattia ormai evidente condiziona nei movimenti e nelle parole ma non fino al punto da impedirgli di sorridere e lasciarsi coinvolgere dalle “sentinelle del mattino”. Di battere il tempo sul bracciolo al ritmo del “chiasso” che sale dalla spianata e che, esclama, Roma “non dimenticherà mai”. Sul megapalco allestito in quell’occasione, assieme alla Croce delle Gmg, la marea di ragazze e ragazzi vede salire per la prima volta anche la Salus Populi Romani. In apparenza una scelta ovvia, considerata la città che ospita il raduno. In realtà quella presenza cela un’intuizione.

Una Madre per i giovani

Papa Wojtyla la spiega tre anni dopo. Il 13 aprile 2003 è Domenica delle Palme. Come ormai avviene da tempo è anche il giorno in cui si celebra la Gmg diocesana e in Piazza San Pietro Giovanni Paolo II, prima di concludere la Messa, recita l’Angelus. Di fianco al Papa c’è un gruppo di giovani tedeschi, pronti a ricevere in consegna la Croce della Gmg che da lì, e per i successivi due anni, dovrà camminare per preparare il grande raduno di Colonia 2005. Giunto al termine dell’Angelus, il Papa dà l’annuncio. Accanto al Figlio ci sarà in cammino anche la Madre: “Alla delegazione venuta dalla Germania, affido oggi anche l’Icona di Maria. D’ora in poi, insieme alla Croce, essa accompagnerà le Giornate Mondiali della Gioventù. Sarà segno della materna presenza di Maria accanto ai giovani, chiamati, come l’apostolo Giovanni, ad accoglierla nella loro vita”.

Affidati a Maria

Nel 2003 Internet è ancora una rete lenta che fa scricchiolare i modem, anche se l’interattività sta per esplodere in modo prodigioso – Facebook nascerà dopo un anno, YouTube dopo due e Twitter dopo tre. Ma per quei giovani pre-social, in procinto di diventare il popolo dei tablet, è ancora una tavoletta di legno di cedro a marcare il primo passo di un diverso pellegrinaggio intorno al mondo. E con il disegno mariano impresso su di essa anche la tenerezza di un Papa amatissimo, che indica ai giovani la strada per trovare conforto sotto quel manto azzurro. La tenerezza condensata in un motto, profondo come può essere l’amore per una madre e leggero come un cinguettio: “Totus tuus”.

Sostieni Papaboys 3.0

Se sei arrivato o arrivata a leggere fino qui è evidente che apprezzi il nostro Sito. Ed anche ciò che scriviamo. Lo facciamo da 10 anni, con il cuore, senza interessi economici o politici, semplicemente perché il cuore ci chiama a farlo. E ci mettiamo passione, costanza, ed anche quel pizzico di professionalità che deve contraddistinguere i cristiani. Ecco perché siamo “missionari di parabole antiche e sempre nuove: chiamati ad esserci, ed a stare anche vicini ad ognuno di voi”.

Un numero sempre maggiore di persone legge Papaboys.org senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente. Soprattutto quando si parla di cristianesimo.

Purtroppo il tipo di informazione che cerchiamo di offrire richiede molto tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire tutti i giorni i costi quotidiani di Papaboys.org ed abbiamo deciso di chiedere proprio a te che leggi di essere per noi, proprio Provvidenza.

Puoi aiutarci a continuare questa missione sempre meglio e con maggiore spessore ed incisività? L’unica cosa che non possiamo garantirti è aumentare il cuore che ci mettiamo per fare questo lavoro, perché fino ad oggi ce lo abbiamo messo davvero tutto! Ma con un po’ di sostegno in più, possiamo essere davvero più incisivi, per te, e per tutti coloro che ci seguono (quasi 2.000.000 di lettori ogni mese!)

Inviaci il tuo contributo, quello che vuoi, e che puoi. E che Dio ti benedica!

Grazie
Daniele Venturi
Direttore Papaboys.org

Informazioni Personali

Dettagli Fatturazione

Termini

Totale Donazione: €15.00

SCRIVI UNA RISPOSTA

Scrivi il commento
Inserisci il tuo nome