La guerra in Ucraina. Dopo Mariupol adesso è Severodonetsk sotto attacco: fermatevi!

La guerra in Ucraina. Dopo Mariupol adesso è Severodonetsk sotto attacco
La guerra in Ucraina. Dopo Mariupol adesso è Severodonetsk sotto attacco

Il presidente polacco Duda: solo l’Ucraina può decidere sul suo futuro. Il negoziatore russo smentisce uno scambio tra i combattenti del battaglione Azov e l’oligarca Medvedchuk

La guerra in Ucraina è nell’88esimo giorno di conflitto e da Kiev arriva un nuovo allarme: Severodonetsk, nel Lugansk, sta diventando la nuova Mariupol.

Intanto Zelensky avverte che la Russia sta bloccando 22 milioni di tonnellate di grano minacciando la crisi alimentare dopo quella energetica e chiede quindi altre armi. Il presidente ucraino ha sentito Mario Draghi al telefono per ringraziarlo del sostegno per l’adesione all’Ue.

Il presidente polacco Duda dice che l’Ucraina deve poter decidere del suo futuro mentre il negoziatore russo Leonid Slutsky smentisce l’ipotizzato scambio trai combattenti del battaglione Azov che si sono arresi e l’oligarca filorusso Medvedchuk. Kiev accusa i russi di aver minato ponti e strade a Kherson per impedire la fuga dei civili.

la guerra di aggressione all’Ucraina è disumana
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Il Parlamento di Kiev vieta i simboli dell’invasione russa: anche Z e V

Il Parlamento ucraino ha approvato una legge che vieta i simboli dell’invasione russa, compresi quelli contenenti le lettere Z e V. Lo rendono noti i media ucraini. Il nuovo disegno di legge vieta la creazione di ong che utilizzano simboli di guerra russi e le cui attività sono finalizzate a diffondere la propaganda di guerra e a minare la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina.

Le lettere Z e V, che non esistono nell’alfabeto russo, sono state usate per simboleggiare il sostegno all’invasione russa dell’Ucraina. Vengono utilizzate per contrassegnare i veicoli militari russi sul campo di battaglia.

Zelensky: la Russia blocca 22 mln di tonnellate di grano, dateci le armi

“Oggi ci sono 22 milioni di tonnellate di grano bloccate e i russi lo rubano costantemente e lo portano da qualche altra parte. La comunità mondiale deve aiutare l’Ucraina a sbloccare i porti marittimi, altrimenti la crisi energetica sarà seguita da una crisi alimentari”.

Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aggiungendo: “La Russia ha bloccato quasi tutti i porti e tutte le opportunità marittime per esportare il cibo: il nostro grano, orzo, girasole e altro ancora.

Zelensky-Kiev
Zelensky-Kiev

Queste strade devono essere sbloccate perché ci sarà una crisi nel mondo. Ci sono diversi modi per sbloccarla e un modo è l’esercito. Ecco perché ci rivolgiamo ai nostri partner con la richiesta di armi”.

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Kiev: Severodonetsk si sta trasformando in una nuova Mariupol

I russi stanno concentrando le forze sull’assalto nella città del Lugansk, Severodonetsk, che “si sta trasformando in una nuova Mariupol”. Lo ha denunciato la commissaria ucraina per i Diritti umani della Verkhovna Rada Lyudmila Denisova su Telegram, riprota Ukrinform.

“Gli attacchi nemici vengono costantemente effettuati in molte aree e gli insediamenti vengono bombardati da razzi dall’artiglieria e dai sistemi di tiro al volo. Il nemico ha concentrato tutte le sue forze sull’assalto di Severodonetsk, alla periferia della quale si svolgono costantemente battaglie. La città si sta trasformando in una nuova Mariupol”, ha detto.

Timmermans: Putin oggi più debole che mai, domani ancora di più

“Io penso che ci sia un cambiamento non utile per Putin, che gli dà da fare. Anche nel potere russo ci sono divisioni. Probabilmente questo durerà molto tempo e Putin non sta in una buona posizione: ora è più debole di prima e domani sarà più debole di oggi”. Lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue Frans Timmermans a “Mezz’ora in più”.

Per Timmermans “nella società russa, passo dopo passo, c’è un cambiamento, soprattutto dalle madri che non vedono i figli e si chiedono cosa stia succedendo. Poi ora ci sono espressioni di protesta nei concerti”.

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