In 3.000 a Tel Aviv per dire basta al massacro di Gaza. Aderiscono artisti israeliani

10302054_301863019938227_6971218880233733739_nTEL AVIV – Più di tremila persone di buona volontà sono riunite questa notte in Piazza Rabin  a Tel Aviv per dire ‘Basta!’ al massacro di Gaza. Anche alcuni artisti israeliani si sono uniti alla manifestazione. Oggi la rappresaglia israeliana è arrivata al 19° giorno consecutivo, e la tregua di oggi è stata interrotta da Hamas.  In un’altra parte della piazza della città, un altra protesta organizzata dai manifestanti ‘fascia destra’. 


QUESTA VOLTA E’ HAMAS CHE ATTACCA DI NUOVO
– Il cessate il fuoco era stato prorogato da Israele fino alla mezzanotte di domenica su richiesta delle Nazioni Unite. Ma Hamas ha già respinto l’allungamento della tregua riprendendo il lancio di razzi. Respinta da Israele anche la proposta del segretario di Stato americano John Kerry di una tregua di almeno una settimana. Procedono intanto le operazioni di Tel Aviv per distruggere i tunnel palestinesi.

Khan Younes, sterminata famiglia di 22 persone – I bombardamenti compiuti dagli aerei israeliani poco prima dell’inizio della tregua umanitaria nella Striscia di Gaza hanno centrato all’alba un edificio a tre piani sterminando una famiglia: 22 morti, tra cui dieci bambini. Lo hanno raccontato testimoni a Khan Younes, descrivendo la disperazione di un anziano della famiglia al-Najjar, 85 anni, sopravvissuto. Al posto dell’edificio ci sono un cratere, rovine, pezzi di metallo contorti, abiti bruciacchiati.  Il vertice.

Fabius: estendere la tregua “per 24 ore rinnovanili”  – Si è intanto concluso nel pomerigigo il summit tra i capi delle diplomazie di Italia, Gran Bretagna, Germania e Usa e i ministri degli Esteri turco, Ahmet Davutoglu e qatariota, Khalid Bin Mohammed AlAttyah. Il ministro degli Esteri francesi Fabius ha proposto di prorogare la minitregua di altre “24 ore rinnovabili”. E ancora: ”Tutti vogliamo ottenere il più presto possibile un cessate il fuoco duraturo e negoziato che risponda ai bisogni legittimi israeliani in termini di sicurezza e ai bisogni legittimi palestinesi in termini di accesso e di sviluppo socio-economico”.

Mogherini: priorità è fermare perdita vite umane – Il ministro Mogherini ha parlato di vertice molto utile e dei timori per il futuro: “Sappiamo benissimo che il rischio è che, in una fase successiva, si torni a una nuova esplosione della crisi”. Ma “in questo momento – ha affermato il ministro da Parigi – la priorità numero uno è fermare la perdita di vite umane, soprattutto quella di civili e bambini a Gaza”. 

Alcune foto della manifestazione in corso a Tel Aviv

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Articolo in tempo reale:

http://www.jpost.com/Operation-Protective-Edge/Thousands-gather-in-Tel-Aviv-to-protest-19-day-offensive-in-Gaza-369002

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