Il Vangelo in spiaggia contro lo sballo

Vangelo in Spiaggia sE’ iniziata da poche ore, a dodici anni dalla prima esperienza, la missione di evangelizzazione sulle spiagge di Riccione. “Chi ha sete venga a me”, organizzata dalla Comunità pastorale Riccione mare in collaborazione con la Comunità Nuovi orizzonti e le Sentinelle del mattino di Pasqua, porterà il Vangelo e la preghiera sotto gli ombrelloni degli stabilimenti balneari e lungo le strade della cittadina romagnola per un’intera settimana, fino al 23 agosto, e vedrà impegnati un centinaio di volontari. Laici, religiosi e religiose che hanno ricevuto il mandato missionario dal vescovo di Rimini monsignor Francesco Lambiasi.

Diverse le attività in programma durante la settimana riccionese, dall’incontro pomeridiano con i bagnanti in spiaggia a momenti di animazione con musiche, canti, balli e testimonianze. E poi la messa serale, con particolare attenzione al mondo giovanile, fino alla preghiera notturna dedicata alla “ Luce nella Notte”. Inevitabile il riferimento ai tragici eventi che nelle ultime settimane hanno visto protagonista questa capitale delle vacanze. La morte di Lamberto Lucaccioni, il sedicenne di Città di Castello stroncato da malore sulle piste del Cocoricò dopo aver ingerito una dose fatale di ecstasi, ha scosso le coscienze di tutti e i media hanno riportato ampiamente le polemiche scatenatesi sul web dopo la chiusura del locale, con tanto di minacce al questore. La missione tuttavia, senza ignorare questi fatti, ne vuole anche prendere le distanze, per andare oltre.

“Purtroppo,” scrivono in una nota gli organizzatori, “ Riccione è nome in questi giorni accomunato alla cultura dello sballo, grazie a tristi fatti di cronaca ampiamente dibattuti: l’intento dei missionari non è quello di polemizzare con la propria presenza lungo le strade di Riccione, né dare vita a dibattiti o riflessioni, ma semplicemente accostare le persone con il desiderio di far loro conoscere il messaggio di Cristo”.

Redazione Papaboys (Fonte www.famigliacristiana.it/Simonetta Pagnotti)

SCRIVI UNA RISPOSTA

Scrivi il commento
Inserisci il tuo nome