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Il Santo di oggi 26 Settembre 2019 Santa Teresa Couderc, Fondatrice

Oggi 26 Settembre 2019 la Chiesa ricorda Santa Teresa Couderc, Fondatrice
Santa Teresa Couderc
A Lione in Francia, santa Teresa (Maria Vittoria) Couderc, vergine, che con grandi tribolazioni e animo sereno, fondò nel villaggio di La Louvesc presso la tomba di san Giovanni Francesco Regis la Società di Nostra Signora del Ritiro del Cenacolo.

La vita

Nasce il 1 febbraio 1805 a Mas de Sablières in Francia, con il nome di Maria Vittoria Couderc. Riceve la Prima Comunione il 15 maggio 1815 e studia in collegio presso le Suore di S. Giuseppe ‘aux Vans’. A 20 anni torna a Sablières per partecipare alla missione predicata da un missionario diocesano, padre Terme, già curato di Aps e fondatore di una Congregazione religiosa (Suore di S. Francesco Régis), dedite all’istruzione, il quale divenne poi suo direttore spirituale.

Nel 1826 padre Terme la mandò come postulante nella Casa di Aps, dove il 27 marzo Maria Vittoria prese l’abito e il nome di suor Teresa. L’anno successivo il fondatore le diede l’incarico, insieme ad altre due suore, di organizzare a La Louvesc, un ostello per le pellegrine che si recavano alla tomba di San Francesco Régis (1597-1640). Fu il primo seme del ‘Cenacolo’.
Alla fine del 1828 suor Teresa Couderc ne divenne la superiora, pronunziando i primi voti. Nell’anno seguente ottenne che la Casa fosse riservata agli esercizi spirituali. Nel contempo il padre Terme, avendo conosciuto gli esercizi spirituali di Sant’Ignazio, presso i gesuiti di Vals, indirizzò verso questa spiritualità, le Suore di s. Régis che si trasformarono in “Dame del Ritiro”.

Il 12 dicembre 1834, morì padre Terme e madre Teresa Couderc per mantenere in vita l’Opera, si affidò al padre Provinciale dei gesuiti francesi, Francesco Renault. Il vescovo di Viviers nel 1836, approvò le Regole delle “Dame del Ritiro”, mentre il Padre Provinciale dei gesuiti le obbligò a separarsi dalle Suore di s. Francesco Régis, che erano votate all’insegnamento. Madre Teresa restò superiora delle “Dame del Ritiro” a La Louvesc, pronunciando i voti solenni il 6 gennaio 1837. Il 15 agosto volle compiere una consacrazione completa a Nostra Signora di Ay, nominandola superiora della sua Casa, promettendo di ubbidire sempre alla voce della Grazia e mai a quella della natura.

Riceve ingiustizie

Nell’ottobre 1838, il padre gesuita Renault le propose una postulante di pochi giorni, nominandola “superiora fondatrice” della Congregazione. Il grave sgarbo nei suoi confronti, dovuto forse a ragioni di opportunità nel campo sociale dell’epoca, vide madre Teresa inchinare la testa senza opporsi, fedele alla sua regola di ubbidienza.

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Passarono undici mesi e la ‘superiora’ contessa di Lavilleurnoy, condusse la Congregazione alla rovina e quindi si ritirò. Ma le prove non erano finite, padre Renault nominò al suo posto la madre Contenet il 24 settembre 1839, la quale pur essendo un’eccellente superiora, si adoperò fino alla morte (24 febbario 1852) ad emarginare completamente madre Teresa.

La vera fondatrice accettò umilmente la situazione, rivelando ella stessa la sua natura mistica. Dicendo: “Quando Nostro Signore vuole servirsi di un’anima per la sua gloria, la fa passare prima per la prova della contraddizione, per l’umiliazione e per la sofferenza; non si può essere uno strumento utile senza questo”.

Santa Teresa Couderc
Una rivalutazione si ebbe con la nuova Superiora madre de Larochenégly, che le testimoniò una stima crescente. Nel frattempo si erano aperte altre Case a Fourvières ed a Parigi. L’Opera delle Dame del Ritiro fu consacrata alla Vergine del Cenacolo il 25 marzo 1852. La relativa festa della Madonna del Cenacolo, venne celebrata per la prima volta il 28 maggio 1854.

Le vicende dell’Opera non furono facili. Il 7 marzo 1855 madre Teresa fu inviata nella Casa di Parigi, per una sopravvenuta scissione della superiora locale che aveva trascinato con sé quattro suore. La Couderc restò a Parigi come “esempio di regola vivente” fino al 24 novembre 1856. Poi la sua vita fu un alternarsi di responsabilità come superiora di varie Case a Tournai, La Louvesc, Lione, Montpellier, fino al 1867.

Gli ultimi anni e la morte

Da quell’anno in poi dimorò a Fourvières, vivendo in modo ascetico. Offrendosi come vittima a Dio, con il proposito di “aderire a tutto, accettare tutto, sottomettersi a tutto”. Non domandò mai a Dio di essere liberata dalle sue pene, ma “solamente la forza per soffrire e l’amore della Croce che ci fa soffrire”. Il ‘Cenacolo’ da lei fondato ha assunto uno sviluppo mondiale. Alla sua morte avvenuta il 26 settembre 1885, le suore che l’assistevano intonarono il ‘Magnificat’.

La canonizzazione

Il papa Pio XI il 12 maggio 1935 proclamò l’eroicità delle sue virtù. Il 17 giugno 1951 papa Pio XII la dichiarò beata. Infine dopo il riconoscimento di due miracoli, da parte della Congregazione per le Cause dei Santi, venne canonizzata solennemente in San Pietro a Roma, da papa Paolo VI, il 10 maggio 1970.

Fonte santiebeati.it/ Autore: Antonio Borrelli

Redazione Papaboys

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