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Il Santo di oggi 18 Febbraio 2020 Beato Giovanni da Fiesole, Domenicano e Pittore

Oggi la Chiesa ricorda il Beato Angelico

Beato Giovanni da Fiesole
Beato Giovanni da Fiesole

Beato Giovanni da Fiesole, detto Angelico, fu un sacerdote dell’Ordine dei Predicatori, che, sempre unito a Cristo, espresse nelle sue pitture ciò che contemplava nel suo intimo.

 

LEGGI: La Chiesa ricorda una grande santa del Santissimo Sacramento

 

La vita

Giovanni da Fiesole, al secolo Guido di Pietro, detto il Beato Angelico o Fra’ Angelico, è nato a Vicchio di Mugello in Toscana nel 1395 (circa) e fin da giovane fu pittore a Firenze.

Quando sentì la vocazione, insieme al fratello Benedetto, si presentò al convento domenicano di Fiesole. Ordinato sacerdote assunse il nome di Fra Giovanni da Fiesole, ma subito dopo la sua morte fu usanza comune chiamarlo “Beato Angelico”.

L’azione di santo e di artista del giovane si svolse mirabilmente nel clima di alta perfezione spirituale e intellettuale trovato nel chiostro. Le sante austerità, gli studi profondi, la perenne elevazione dell’anima a Dio, affinarono il suo spirito e gli aprirono orizzonti sconfinati. Così preparato, da buon Frate Predicatore, poté anch’egli dare agli altri il frutto della propria contemplazione e dar vita, col suo magico pennello, al più sacro dei poemi, narrando ai fratelli la divina storia della nostra salvezza. I suoi Crocifissi, le sue Madonne, i suoi Santi sono una predica che risuona nei secoli.

A Roma, su invito di Papa Eugenio IV, dipinse nella Basilica di San Pietro e nei Palazzi Vaticani, e dal 1445 al 1449, per Papa Niccolò V la sua cappella privata e lo studio in Vaticano. Il Papa gli offrì la Sede Vescovile di Firenze, che energicamente rifiutò, persuadendo il Pontefice a nominare il confratello Sant’Antonino.

Beato Giovanni da Fiesole
Beato Giovanni da Fiesole

La morte e il culto

Morirà proprio a Roma il 18 febbraio 1455, nel convento di Santa Maria sopra Minerva. Qui il suo corpo è ancora conservato nella attigua Basilica Domenicana. A suo onore, e per la promozione dell’arte sacra.

Papa Giovanni Paolo II lo ha beatificato il 3 ottobre 1982 e il 18 febbraio 1984 lo ha proclamato Patrono Universale degli Artisti.

Curiosità

È ancora oggi considerato tra le figure più influenti dell’arte italiana; cercò di saldare i nuovi principi rinascimentali, come la costruzione prospettica e l’attenzione alla figura umana, con i vecchi valori medievali, quali la funzione didattica dell’arte e il valore mistico della luce.

Fra le sue opere famose ricordiamo ad esempio le tavole dedicate a l’Annunciazione.

Redazione Papaboys

Fonte santiebeati.it – Franco Mariani

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