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Il Santo del giorno 2 Agosto 2020 San Pietro Giuliano Eymard, l’apostolo dell’Eucarestia

Oggi la Chiesa ricorda San Pietro Giuliano Eymard

San Pierre-Julien Eymard (Pietro Giuliano) è stato un sacerdote e fondatore francese della Congregazione del Santissimo Sacramento (Sacramentini) e delle Ancelle del Santissimo Sacramento.

La vita

Nasce il 4 febbraio del 1811 a La Mure (Francia), era figlio di un fabbricante di olio di noci. Fin dall’infanzia crebbe con un forte sentimento religioso, merito principalmente di Maria Anna, sua sorellastra e madrina di battesimo.

Le scriverà nel 1841:

«I miei sentimenti di figlioccio rimarranno anche nel cielo perché vi devo molto, soprattutto di avermi tenuto lontano dalle occasioni del male nella mia giovinezza»

Quando fece la prima comunione (1823), egli disse a Gesù:

«Io sarò sacerdote, tè lo prometto!»

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Durante un pellegrinaggio a Laus, il padre Touche, che lo confessò, intuendo la bellezza dell’anima di lui, gli disse:

«Tu non sei al posto in cui Dio ti vuole; devi farti prete!»

Cagionevole di salute dovette presto abbandonare il desiderio di partire in missione. La sua aspirazione al sacerdozio, fermamente osteggiata dal padre, trovò compimento a vent’anni quando Pietro Giuliano entrò in seminario, ricevendo poi l’ordinazione sacerdotale nel 1834.

Prima come prete diocesano, poi dal 1839 come membro della neonata Congregazione dei padri Maristi a Lione, fu subito attratto dalla contemplazione dell’amore di Dio, colto in particolar modo nell’Eucarestia.

Momenti salienti del percorso spirituale del giovane furono una processione eucaristica nel 1845 durante la quale, portando il Santissimo, chiese a Dio lo zelo apostolico di san Paolo per diffondere il Vangelo e poi un viaggio a Parigi nel 1849 dove, in qualità di provinciale dei Maristi, ebbe l’occasione di conoscere alcune figure importanti del movimento dell’Adorazione Notturna, la fondatrice dell’Adorazione Riparatrice madre Marie-Théreèse Dubouché ed il conte Raymond De Cuers.

Fondatore

Con quest’ultimo a Parigi il 13 maggio 1856 diede inizio a Parigi a una nuova famiglia religiosa, la Congregazione del Santissimo Sacramento, (costituita da sacerdoti e fratelli coadiutori) con il fine apostolico specifico di promuovere la vita cristiana per mezzo del culto eucaristico.

L’adorazione era per padre Eymard più che semplice contemplazione: essa costituiva il motore e l’anima di ogni attività caritativa nei confronti dei poveri della periferia parigina così come dei sacerdoti anziani o in difficoltà. 

Padre Eymard fondò anche l’aggregazione del Santissimo Sacramento per i laici, diede vita anche all’Associazione dei sacerdoti adoratori, diffuse la devozione a Nostra Signora del Santissimo Sacramento e sostenne Emilia Tamisier nella fondazione dell’Opera dei Congressi Eucaristici.

Nel 1864 iniziò ad Angers la famiglia religiosa delle Ancelle del Santissimo Sacramento (ramo femminile), coadiuvato dalla sua figlia spirituale, Margherita Guillot, che ne fu la prima superiora.

Centralità della Messa

Centrale nella vita di ogni cristiano e origine di ogni sua azione doveva essere la celebrazione eucaristica: per questo padre Pietro Giuliano, che sempre difese il rito romano a dispetto di quello gallicano, fu instancabile fautore della partecipazione frequente alla messa. L’essere al cospetto di Dio contemplato nell’ostia consacrata trascendeva secondo il sacerdote ogni forma di intimismo proiettando l’adoratore nella vita attiva.

Questa dimensione sociale dell’Eucarestia fu suggellata nel testo Le Trés Saint Sacrement:

Il culto solenne dell’esposizione è necessario per risvegliare la fede addormentata di tanti uomini onesti. (…) La società muore perché non ha più un centro di verità e di carità, non ha più vita di famiglia. Ognuno si isola, si concentra su sé stesso, vuole essere autosufficiente; la dissoluzione è imminente. Ma la società – scrive padre Pietro Giuliano – rinascerà piena di vigore quando tutti i suoi membri verranno e si riuniranno attorno al nostro Emanuele”.

San Pietro Giuliano Eymard, 2 Agosto 2020
San Pietro Giuliano Eymard, 2 Agosto 2020 (www.notrehistoireavecmarie.com)

La morte il culto

Ricordato come “il prete o l’apostolo dell’Eucarestia”, Eymard muore nel suo paese natale a soli 57 anni il 1 agosto 1868, debilitato nel corpo e segnato negli ultimi anni da prove di ogni genere, ma sempre saldo nello spirito. 

La sua fu una vita anche da molte sofferenze per le sue opere che affrontò con la sicurezza, nel cuore, che quella era la volontà del Signore.

È stato beatificato nel 1925 da Pio XI e nel 1962 Giovanni XXIII lo ha canonizzato.

Redazione Papaboys

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