Il Perdono di Assisi, quella «porta per il Paradiso» nella Porziuncola. Prepariamoci alla Festa

Si respira aria di Paradiso nella minuscola chiesa che è custodita all’interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli e che il mondo conosce come la Porziuncola. Perché l’indulgenza plenaria che san Francesco chiese al Signore e alla Vergine e che papa Onorio III gli concesse non è altro che un anticipo di Paradiso nel mondo. La cittadina umbra dove si trova questa «piccola porzione di terra» (è ciò che vuol dire Porziuncola) è pronta – come ogni anno – a vivere la festa del Perdono di Assisi che si tiene dall’1 al 2 agosto. Riconciliazione e misericordia, conversione e indulgenza plenaria sono le “bussole” dello speciale dono che il Signore elargì al santo quando nella Porziuncola Francesco lo pregò «che tutti coloro che, pentiti e confessati, verranno a visitare questa chiesa, ottengano ampio e generoso perdono, con una completa remissione di tutte le colpe». E, a Onorio III che gli domandò per quanti anni volesse l’indulgenza, il Poverello rispose: «Padre Santo, non domando anni, ma anime».

La pala con l'annuncio del Perdono di Assisi da parte di san Francesco

La pala con l’annuncio del Perdono di Assisi da parte di san Francesco

Se quindi la Porziuncola è una «porta sempre aperta» per tutti nella quale durante l’anno è possibile ottenere ogni giorno l’indulgenza plenaria, nella festa del Perdono – che ricorre nel giorno in cui il santo annunciò l’indulgenza della Porziuncola gridando: «Voglio portarvi tutti in Paradiso» – il “miracolo” di misericordia è esteso a tutte le chiese parrocchiali del mondo. A Santa Maria degli Angeli la festa richiama ogni anno migliaia di pellegrini, giovani e meno giovani, che varcano la «porta della vita eterna» per ricevere il dono dell’indulgenza plenaria. Quest’anno la ricorrenza è contrassegnata dall’arrivo alla Porziuncola del saio delle stimmate di san Pio da Pietrelcina. Dal 29 luglio (accoglienza alle 10.45) al 2 agosto l’abito che il frate cappuccino indossava il giorno in cui ricevette le stimmate sarà accessibile alla venerazione dei fedeli.

I pellegrini alla Porziuncola nella Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi

I pellegrini alla Porziuncola nella Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi

Il 29 luglio alle 19 inizierà il Triduo in preparazione al Perdono con le meditazioni del vescovo di Gubbio, Luciano Paolucci Bedini. Mercoledì 1° agosto sarà il giorno dell’apertura della solennità del Perdono. Alle 11 padre Michael Perry, ministro generale dell’Ordine dei frati minori francescani, presiederà la Messa solenne che terminerà con la processione di “Apertura del Perdono” perché da quel momento, cioè dalle 12 del 1 agosto fino alle 24 del 2 agosto l’indulgenza plenaria concessa alla Porziuncola quotidianamente si estende a tutte le chiese parrocchiali sparse nel mondo, e anche a tutte le chiese francescane. Alle 19 i Primi Vespri saranno presieduti dal vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, l’arcivescovo Domenico Sorrentino. Seguirà l’offerta dell’incenso da parte del sindaco di Assisi, Stefania Proietti.
La tradizionale Veglia di preghiera alle 21.15, con la processione aux flambeaux, sarà guidata da padre Giuseppe Renda, custode della Porziuncola. Il 2 agosto sono numerose le celebrazioni eucaristiche, tra cui quelle delle 9, 11 e 19 presiedute rispettivamente da Domenico Sorrentino, Luciano Paolucci Bedini e da padre Claudio Durighetto.

L'interno della Porziuncola nella Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi



L’interno della Porziuncola nella Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi

A partire dalle 14.30 i giovani della XXXVIII Marcia Francescana, provenienti da tutte le regioni d’Italia e anche dall’estero, varcheranno la porta della Porziuncola dopo aver camminato per oltre una settimana guidati dal tema “Con un nome nuovo”. Il ministro provinciale dei Frati Minori di Umbria e Sardegna, padre Claudio Durighetto, presiederà alle 19 i Vespri solenni del Perdono. Durante i due giorni di festa la Basilica rimarrà aperta l’intera giornata per permettere ai pellegrini di accostarsi al sacramento della Riconciliazione.

L'arrivo della Marcia francescana a Santa Maria degli Angeli per il Perdono di Assisi

L’arrivo della Marcia francescana a Santa Maria degli Angeli per il Perdono di Assisi

La festa del Perdono sarà accompagnata da una serie di eventi artistici fra musica, teatro e danza. Cinque sono gli spettacoli che si svolgeranno nel sagrato della Basilica. Domenica 29 luglio alle 21 è in programma“Gloriosus Franciscus” con Michele Placido e Anonima Frottolisti che propongono un viaggio attraverso musica e letteratura dedicato a san Francesco.
Lunedì 30 luglio alle 21 torna ad Assisi, presso il sagrato della Cattedrale di San Rufino, la grande Orchestra sinfonica russa per un concerto diretto da Leonardo Quadrini. Ad accompagnarli fra’ Alessandro (tenore) oltre a Felicia Bongiovanni (soprano), Mauro Trombetta (baritono) e Giorgia Gazzola (mezzosoprano), il Coro Lirico di Craiova e quattro cori umbri.
La Porziuncola dedica la serata di martedì 31 luglio, alle 21, alla Vergine attraverso un tributo dal titolo “In viaggio con Maria”, un percorso che si sviluppa attraverso i secoli, la musica e i versi di grandi poeti, da Jacopone da Todi ad Alda Merini. La voce recitante è di Riccardo Leonelli.
Giovedì 2 agosto alle 21 è previsto il tradizionale Concerto del Perdono, organizzato dalla Pro Loco di Santa Maria degli Angeli, con la banda musicale del Corpo della Gendarmeria vaticana.
Infine venerdì 3 agosto alle 21 la compagnia Rondine Balletto di Assisi, in co-produzione con il Teatro Stabile dell’Umbria, presenta la prima nazionale del balletto “Le due vie” che avrà come interpreti quali Anbeta Toromani e Alessandro Macario. In scena con loro l’attore umbro Rodolfo Mantovani. Le coreografie di Valerio Polverari e i testi di Padre Giuseppe Renda raccontano il cammino di ogni essere umano che solo nella riconciliazione con se stesso e con il Padre può dare senso e pace alla propria vita. Il balletto di Assisi nasce con il intento di essere ambasciatore nel mondo dello “Spirito di Assisi” attraverso il linguaggio della danza.

Fonte www.avvenire.it/Giacomo Gambassi

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