Il ministro dell’Istruzione Carrozza: ‘La famiglia? Una stupidata’

Carrozza.cialtrona.tnA che servono i genitori? Praticamente a nulla, madre o padre, genitore 24 o genitore 32, è tutto uguale. E la famiglia, ma sì la famiglia, un concetto vago, da vecchi bacucchi, superato dai tempi, nostalgico e magari anche un po’ “fascista”. Che la linea della sinistra fosse questa, lo si era capito da mesi (o meglio, da decenni), ma adesso c’è la corsa a chi la spara più grossa. E non sono solo gli esponenti di seconda fila dei partiti, che sgomitano per finire sui giornali e avere uno sprazzo di notorietà, ma anche chi ha funzioni istituzionali molto alte, come i membri del governo Letta. L’ultima bordata assurda, irricevibile, -commenta Girolamo Fragalà-, arriva dal ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza. Che in premessa avverte: “Il ruolo materno e paterno tradizionali ormai si alternano”. Per poi svilire le figure dei genitori: ”Non sono per estremizzare e cancellare, ad esempio, la festa del papà”, dice in un’intervista a Rai News, con l’aria di chi fa una concessione al futuro genitore 1.  “Ma neanche per calcare la mano. La famiglia ideale in questo momento non esiste, forse non è mai esistita. Bisogna stare molto attenti a enfatizzare la struttura familiare ideale”. Un ulteriore regalo all’azione distruttiva (l’obiettivo è dire che la famiglia è ormai uno stereotipo e come tale va annullata alla radice) iniziata dal suo partito, il Pd, e condotta con forza da tutta la sinistra. Un’azione che smantella i princìpi sui quali si fonda la società italiana. Quindi, per un calcolo politico, vengono cancellate con la matita blu le identità di padre e madre. I genitori però devono ringraziare la ministra democratica Carrozza per la sua magnanimità: cercherà di non eliminare la festa della mamma e nemmeno quella del papà. E magari, in queste due date, con uno sforzo enorme, consentirà agli insegnanti di permettere agli alunni delle elementari di preparare qualche regaluccio ai genitori. Però in silenzio, quasi di nascosto e vergognandosi per essere così retrogradi, oscurantisti e nostalgici.

Continua senza sosta la polemica a Venezia sulla distribuzione dei libri gay nelle scuole materne. Le fiabe dove un uovo è covato da due pinguini maschi, il cane Bif che vuol fare la ballerina e altri libretti “alternativi” distribuiti negli asili nido e nelle scuole materne del Comune non piacciono al sindaco Orsoni. Il primo cittadino, non ha gradito clamore e polemiche che hanno seguito l’iniziativa: “La consigliera Seibezzi ha avuto le deleghe per tutelare i diritti civili e non per fare propaganda”, ha commentato seccamente. Parole che suonano come un disconoscimento e una presa di distanza, all’indomani della conferenza stampa dove la delegata ai Diritti civili e alla lotta alla discriminazione della giunta, Camilla Seibezzi, ha fatto il bilancio dei primi quattro mesi della sua attività. La consigliera, ha dichiarato che – dopo mesi di polemiche – il sindaco Orsoni stesso aveva alla fine autorizzato la sua proposta di sostituire sui moduli comunali la dicitura “padre/madre” con il termine “genitore”, come già adottato da altri Comuni e dallo stesso ministero per l’Istruzione. Seibezzi ha poi anche annunciato la distribuzione nelle 50 scuole comunali per l’infanzia della città (dagli spazi cuccioli, ai nidi alle materne) di 49 libri di fiabe “anti-discriminatorie”, accompagnate da un corso di aggiornamento per 70 insegnanti. Quest’estate, Orsoni aveva bollato con un “parte male” l’iniziativa su “padre-madre-genitore” che poi ha fatto il giro d’Italia e ora sarà adottata anche a Venezia con provvedimento del dirigente delle Politiche educative. Ora il commento è altrettanto netto, infastidito soprattutto da clamore e polemiche. Immediata era stata anche la reazione dell’assessora alle Politiche sociali Tiziana Agostini: “I libri nelle scuole vengono adottati solo dopo la valutazione del personale competente”. Dove andrà a finire la famiglia? Quale sarà il futuro dell’istituto familiare? di Ornella Felici 

7 COMMENTI

  1. Penso che la scuola dovrebbe soprattutto ritornare a insegnare a scrivere e far di conto e lasciare alle famiglie, di qualsiasi tipo esse siano , le altre cose! Spesso avviene il contrario

    • Mia cara, la famiglia ideale si intende quella formata da due genitori, padre e madre, che si occupino coscientemente dei propri figli insegnando loro come comportarsi nella società con rispetto ed educazione… La tua mi sembra solo una battuta ad effetto… si sta perdendo il filo del buon senso e poi ci si meraviglia se i giovani sono sempre più sbandati senza punti di riferimento!!!

  2. sono convinto dell’incompetenza di questo ministro che rischia( e non dovrebbe rischiare con i nostri figli)di confondere il non fare discriminazione col mitizzare i gay.concordo con iva, la scuola si deve preoccupare di dare ai nostri figli un’istruzione che sia degna di questo nome e lascino alla famiglia( ed ecco caro ministro l’importanza di una famiglia)e alla chiesa che invece non viene valorizzata e anzi disprezzata, il compito di formare la morale dei ragazzi.
    questo stato e i suoi rappresentanti dovrebbero tutelare ed aiutare la formazione di famiglie e garantire loro la possibilità di aver figli e di crescerli.invece per l’unico scopo di incamerare denaro che ha precedentemente sprecato e rubato, questo stato ci viene a dire che dobbiamo ( come i suoi rappresentanti sono o diventano.. ) essere egoisti e pensare solo a noi stessi,” divertitevi e spendete, fate girare soldi,” perchè questo è il loro unico valore,il denaro.

  3. Sono sgomento !
    La distruzione dei valori e della famiglia è espressione tipica del peggiore comunismo, che annienta i valori in nome dell’unico padrone, lo Stato.

  4. Potete pubblicare qualcosa di più sulle fonti della notizia: quando è stata rilasciata l’intervista a Rai news? Esiste una registrazione da riascoltare? Le fonti che si riescono a trovare sono rimpalli fra blog e giornali che rimbalzano fra di loro le frasi senza dire di più sulle fonti. E’ un servizio alla verità che voi potrete fare: a me non è stato possibile trovare nulla..Il web è pieno di falsità che si autoalimentano: poter dimostrare che queste dichiarazioni non ne fanno parte sarebbe importante.

  5. O Dio, vieni a salvarci, Signore vieni presto in nostro aiuto!! Dovranno passare sul mio cadavere; ho mai votato la sinistra e mai la voterò!!!Come siamo caduti in basso noi Europei!!

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