Il dramma della scolaresca a bordo del volo Germanwings. Preghiamo per questi ragazzi!

Germany France Plane Crash

Sedici giovani e due insegnanti di una classe tedesca tornavano a casa dalla Spagna, avevano partecipato a un programma di scambio culturale. Sono stati spazzati via senza appello, dopo giorni di gioia, per errori sui quali scorreranno fiumi di inchiostro e di nastri video.

Il dolore delle loro famiglie sarà pubblico, vivisezionato parola dopo parola, e farà chiasso, polemica, stupore. Si costruiranno storie e fiction su questi poverini che oggi, non sono più fra noi.

Signore della Misericordia accogli fra le tua braccia di Amore questi ragazzi e ragazze, e consola e dona Pace, che solo Tu puoi donare nel tempo, ai cuori distrutti delle famiglie a casa.

di Daniele Venturi

LA FOTO GALLERIA DEL LUTTO IN GERMANIA

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LA STORIA RICOSTRUITA DALL’AGENZIA ANSA

Ragazzi di circa sedici anni, della decima classe. Tornavano a casa dopo una settimana in Spagna, per un progetto di scambio interculturale: un’esperienza tipica e molto diffusa in Germania, per quell’età. Sull’aereo della Germanwings precipitato oggi nelle Alpi francesi viaggiava anche una scolaresca di 16 alunni e due insegnanti del Ginnasio di Haltern am See, cittadina tedesca del Nordreno-Westfalia.

All’aeroporto di Barcellona, gli studenti erano stati accompagnati stamattina dalle famiglie che li avevano ospitati per una settimana. Un inconsapevole addio. A confermare che, per tornare a casa, avessero preso proprio quel volo maledetto, è stato il direttore della scuola catalana gemellata col Joseph-Koenig Gymnasium, e quando è giunta la notizia, nell’istituto tedesco, le lezioni sono state improvvisamente sospese. La missione immediata che si è data la scuola era un’unità di crisi, per sostenere i genitori delle giovanissime vittime e i loro compagni.

“È il giorno più nero della storia di questa città. Il peggio che ci si possa aspettare”, ha detto il sindaco Bodo Kimpel. Un uomo visibilmente provato, che ha trattenuto a stento il pianto mentre parlava ai giornalisti, in una conferenza stampa improvvisata nel piccolo centro che conta 38 mila anime. “Le famiglie vengono assistite da psicologi – ha anche spiegato – in modo molto professionale”.

E domani la scuola non si ferma: “Ma non si terranno lezioni normali ovviamente – ha detto il sindaco – si cercherà di affrontare con i ragazzi questa terribile esperienza”. Nella piccola città della Westfalia si conoscono tutti, e la tragedia di oggi rappresenta un lutto collettivo, che sarà difficile da superare. Stasera candele e fiori sono le armi per combattere l’angoscia di una catastrofe per ora “quasi impossibile da realizzare”, come ha commentato uno dei tanti testimoni sul posto. “I ragazzi erano di ritorno da una settimana in Spagna dove avevano trascorso un bel periodo. Quello che è accaduto è tragico e terribilmente triste e ci lascia senza parole”, ha commentato la ministra dell’istruzione del Land Sylvia Loehrmann, che nel pomeriggio ha confermato ufficialmente la notizia. E su facebook è comparso il messaggio di cordoglio di un personaggio famoso di questo piccolo centro, il calciatore della nazionale tedesca Benedikt Hoewedes

 

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