Il consiglio di Madre Teresa. 12 Dicembre 2018

Meditazioni di Madre Teresa di Calcutta per ogni giorno dell’anno.

 “Sentivo che il Signore mi chiedeva di uscire nelle strade a servire i poveri. Non era un suggerimento, un invito o una proposta. Era un ordine“ Da quel momento, i più poveri tra i poveri, iniziarono ad avere una vita migliore: Madre Teresa li accudiva, li curava, li amava.

I suoi scritti, le sue parole, ci spingono ad un amore incondizionato verso i nostri fratelli, sull’esempio dell’Amore senza misura di Gesù.

Un consiglio al giorno di Madre Teresa, che possa accompagnarci a vivere la giornata cercando di imitare Cristo.

 

Il consiglio di Madre Teresa

 

Il consiglio di Madre Teresa per questo giorno.

Dobbiamo amare sino ad essere disposti a soffrire. Non basta

dire: « Io amo ». Dobbiamo tradurre questo amore in un atto

vitale. E come si può fare? Donarsi sino a soffrire. Tempo fa, in

una nostra casa per bambini non avevamo più zucchero per

loro. Un bimbo di quattro anni udì che « Madre Teresa non

aveva zucchero per i bambini ». Andò a casa e disse ai genitori:

« Non mangerò zucchero per tre giorni. Darò il mio zucchero a

Madre Teresa ». Dopo tre giorni i genitori portarono il piccino a

casa nostra. Era cosi piccolo che a malapena sapeva

pronunciare il mio nome eppure seppe insegnarmi come amare

di un amore grande. Non fu tanto quello che mi diede, ma il fatto

che diede con grande amore, e diede sino al sacrificio, sino a

provare sofferenza.Il consiglio di Madre Teresa

Il Memorare : la preghiera recitata da Madre Teresa, nove volte al giorno, in onore della Beata Vergine

 

Ricordati, o piissima Vergine Maria,

che non si è mai udito

che qualcuno sia ricorso alla tua protezione,

abbia implorato il tuo patrocinio

e domandato il tuo aiuto,

e sia rimasto abbandonato.

Sostenuto da questa fiducia,

mi rivolgo a te, Madre, Vergine delle vergini.

Vengo a te, con le lacrime agli occhi,

colpevole di tanti peccati,

mi prostro ai tuoi piedi e domando pietà.

Non disprezzare la mia supplica,

o Madre del verbo,

ma benigna ascoltami ed esaudiscimi.

 

 

 

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