Il Cardinale Scola: ‘La città si trasformi nella Milano delle genti’

scola-angeloMILANO – “Per essere all’altezza della sua storia, questa Festa delle genti deve trasformarsi nella Milano delle genti. Così si fa la nuova Milano e la città, in questo, ha una grande responsabilità”. Quest’appello è stato lanciato ieri dall’arcivescovo della diocesi ambrosiana, cardinale Angelo Scola, nella solennità di Pentecoste, durante la Festa delle genti diocesana, celebrata nella parrocchia della Beata Vergine Addolorata in San Siro, uno dei quartieri di Milano con la maggiore presenza di migranti: il 50% è di origine straniera.

Il cardinale Scola ha spiegato il significato della Pentecoste che “contiene l’espressione dello spirito di Gesù risorto capace di costruire, da tanti popoli e culture e lingue, la grande famiglia umana. Lo Spirito vince ogni divisione e confusione e ci fa tutti figli dell’unico Padre. Creando l’unità dei diversi nella storia e superando ogni rischio di confusione, la Pentecoste è l’alternativa a Babele”. Nasce da qui, “nell’invocazione allo Spirito Paraclito, che si fa vicino e che non ci lascerà più soli”. “Ricordiamo i centocinquanta siriani che in queste ore sono ospitati da Caritas Ambrosiana a Casa Nazareth, non lontano da qui e alle migliaia che proprio ora stanno attraversando il canale di Sicilia in condizioni disumane”, ha aggiunto il porporato.

Il cardinale Scola ha voluto riflettere anche sull’inserimento degli immigrati a Milano e ricordare “i milanesi di sempre che hanno visto cambiare troppo velocemente il volto della città e che fanno però brillare la generosità e l’apertura”. “Per essere all’altezza della sua storia, questa Festa delle genti – ha suggerito il porporato – deve trasformarsi nella Milano delle genti. Qui si fa la nuova Milano e la città, in questo, ha una grande responsabilità”. Poi l’invocazione allo Spirito “per edificare tutto ciò, con una costruzione che deve coinvolgere le tante presenze di questo quartiere: i musulmani, chi proviene dall’Est ed è ortodosso, le religioni orientali. Ognuno deve concorrere al bene di tutta comunità.

Non stanchiamoci d’imparare ad amare, con quell’amore per Dio, gli altri e noi stessi, che ci rende uomini pieni di dignità”. È stata anche l’occasione per l’arcivescovo di un grazie speciale a don Giancarlo Quadri, da tredici anni responsabile dell’Ufficio per la pastorale dei migranti. “Lascia la responsabilità dell’Ufficio ma proseguirà il suo ministero a servizio degli italiani migranti in Belgio”, ha concluso il cardinale Scola. Infatti, dal 1° maggio don Quadri ha lasciato l’incarico di responsabile dell’Ufficio migranti della diocesi a don Alberto Vitali.

IL VIDEO DAL CANALE YOU TUBE DELLA DIOCESI DI MILANO
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