Il 12 ottobre 2006 tornava alla casa del Padre il 15enne Carlo Acutis

Il 12 ottobre si spense nel commosso rimpianto di chi lo aveva conosciuto Carlo Acutis.

Il 12 ottobre 2006 moriva a soli quindici anni, per una leucemia fulminante, Carlo Maria Acutis. Lo sport, la passione per il computer… E poi, ogni giorno, la messa e la recita del Rosario. Un ragazzo come gli altri, ma con un accento diverso che lo faceva sentire amico di tutti. Padre Roberto Gazzaniga, che lo ebbe come alunno all’Istituto Leone XIII di Milano, ricorda: «Era così bravo, così dotato da essere riconosciuto tale da tutti, ma senza suscitare invidie o gelosie. Carlo non ha mai celato la sua scelta di fede e anche in colloqui e incontri-scontri verbali con i compagni di classe era sempre rispettoso delle posizioni altrui, ma senza rinunciare alla chiarezza e di dire e testimoniare i principi ispiratori della sua vita cristiana». Monsignor Ennio Apeciti, responsabile dell’Ufficio delle cause dei santi dell’Arcidiocesi di Milano, ha detto: «La sua fama di santità è esplosa a livello mondiale, in modo misterioso come se Qualcuno volesse farlo conoscere. Attorno alla sua vita è successo qualcosa di grande, di fronte a cui mi inchino».

Il 24 novembre 2016,

si è chiusa a Milano la fase diocesana del processo di beatificazione di Carlo Acutis. A suggellare la fine di un iter canonico iniziato il 15 febbraio 2013 è stato lo stesso arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola.

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Il 5 luglio 2018 papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto che dichiarava Carlo Acutis Venerabile.

Biografia di Carlo Acutis

Carlo Acutis muore a soli 15 anni a causa di una leucemia fulminante, lasciando nel ricordo di tutti coloro che l’hanno conosciuto un grande vuoto ed una profonda ammirazione per quella che è stata la sua breve ma intensa testimonianza di vita autenticamente cristiana. Da quando ha ricevuto la Prima Comunione a 7 anni, non ha mai mancato all’appuntamento quotidiano con la Santa Messa.

Cercava sempre o prima o dopo la celebrazione eucaristica di sostare davanti al Tabernacolo per adorare il Signore presente realmente nel Santissimo Sacramento. La Madonna era la sua grande confidente e non mancava mai di onorarla recitando ogni giorno il Santo Rosario.

La modernità e l’attualità di Carlo si coniuga perfettamente con la sua profonda vita eucaristica e devozione mariana, che hanno contribuito a fare di lui quel ragazzo specialissimo da tutti ammirato ed amato.

Per citare le stesse parole di Carlo: “La nostra meta deve essere l’infinito, non il finito. L’Infinito è la nostra Patria. Da sempre siamo attesi in Cielo”. Sua è la frase: “Tutti nascono come originali ma molti muoiono come fotocopie”. 

Per orientarsi verso questa Meta e non “morire come fotocopie” Carlo diceva che la nostra Bussola deve essere la Parola di Dio, con cui dobbiamo confrontarci costantemente. Ma per una Meta così alta servono Mezzi specialissimi: i Sacramenti e la preghiera.

In particolare Carlo metteva al centro della propria vita il Sacramento dell’Eucaristia che chiamava “la mia autostrada per il Cielo”.

carlo.acutisPreghiera ufficiale per chiedere la Beatificazione e 
Canonizzazione del Venerabile Carlo Acutis 

O Padre,
che ci hai donato la testimonianza ardente,
del giovane Venerabile Carlo Acutis,
che dell’Eucaristia fece il centro della sua vita
e la forza del suo quotidiano impegno
perchè anche gli altri Ti amassero sopra ogni cosa,
fa’ che possa essere presto
annoverato tra i Beati e i Santi della Tua Chiesa.

Conferma la mia Fede,
alimenta la mia Speranza,
rinvigorisci la mia Carità,
a immagine del giovane Carlo,
che, crescendo in queste virtù,
ora vive presso di Te.
Concedimi la grazia di cui tanto ho bisogno…

Confido in Te, Padre,
e nel Tuo amatissimo Figlio Gesù,
in Maria Vergine, nostra dolcissima Madre,
e nell’intercessione del Tuo Venerabile Carlo Acutis.

Pater, Ave, Gloria  

Imprimatur in Curia Archiepiscopali Mediolanensi
6.X.2014   +Angelo Mascheroni

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