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I familiari di Asia Bibi: aiutateci a liberarla

I familiari di Asia Bibi: aiutateci a liberarlaAl termine dell’udienza generale di mercoledì in piazza San Pietro Papa Francesco incontrerà per un saluto il marito e la figlia di Asia Bibi, la donna cristiana madre di 5 figli arrestata in Pakistan nel 2009 con l’accusa di aver insultato Maometto e quindi condannata nel 2010 alla pena di morte in base alla legge sulla blasfemia. Asia Bibi ha sempre proclamato la propria innocenza. 

Nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio il marito di Asia Bibi, Ashiq Masih, e la figlia, Eisham Ashiq, si sono appellati all’Italia per chiedere l’intervento della comunità internazionale affinché la donna venga liberata. Presente anche l’avvocato Joseph Nadeem. 

La conferenza stampa è stata organizzata dal senatore Mario Mauro e del sottosegretario di Stato alla Difesa Domenico Rossi, assieme all’Associazione Pakistani Cristiani in Italia e all’associazione CitizenGO. 

Asia Bibi è divenuta il simbolo dell’ingiustizia e dell’abuso della legge anti-blasfemia. Come nel suo caso, per essere arrestati è sufficiente un’accusa, il più delle volte infondata. Si ritiene infatti che circa il 95% delle accuse siano false. La norma non prevede l’onere della prova da parte dell’accusatore e sta quindi al presunto blasfemo provare la propria innocenza. È inoltre altissimo il numero di omicidi extragiudiziali legati ad accuse di blasfemia. ​ 

“Libertà religiosa vuol dire garanzia della coesistenza civile. Senza libertà religiosa non c’è garanzia di convivenza e non ci sono neanche tutte le altre libertà. Per questo la storia di Asia Bibi è così emblematica, non solo del dramma del popolo pachistano, non solo del dramma della sua famiglia”, ha detto Mario Mauro intervenendo alla conferenza stampa.

A cura di Redazione Papaboys fonte: Avvenire

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