I DATI DELLA PANDEMIA. I casi arrivano a 15.000 in Italia e ci sono più di 100 morti. Verso la zona gialla?

Verso la zona gialla
Verso la zona gialla

Nelle ultime 24 ore in Italia si sono registrati 15.085 nuovi casi di coronavirus (martedì erano stati 12.764) su 573.775 tamponi effettuati. Il tasso di positività sale al 2,6%. I decessi sono stati 103, in aumento rispetto agli 89 di ieri. In lieve crescita le terapie intensive (+3) e i ricoveri ordinari (+21). I guariti sono 9.457.

Sono 199.783 gli attualmente positivi al Covid in Italia, 5.513 in più rispetto al giorno precedente. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 5.043.620, i morti 133.931. I dimessi e i guariti sono invece 4.709.906.

Vaccini – Nelle ultime 24 ore sono state somministrate 373mila dosi (31mila prime + 25mila seconde + 317mila terze), per un totale di 96,4 milioni. Nell’ultima settimana sono state inoculate in media 313mila dosi al giorno (27mila prime + 21mila seconde + 265mila terze): a questo ritmo il 90% degli over 12 sarà vaccinato con ciclo completo tra quattro mesi e 17 giorni (il 17 aprile).
Lotta al Covid
Lotta al Covid (Foto di Наркологическая Клиника da Pixabay

Con i contagi e i ricoveri in aumento, l’Italia tornerà a colorarsi di giallo a Natale.

Un cambio cromatico senza impatto concreto nella vita dei cittadini (dal momento che le regole in zona bianca e gialla sono le stesse a parte l’obbligo di mascherina anche all’aperto) ma che preoccupa in quanto rivelatore di un aumento di pazienti Covid ospedalizzati.
Il Friuli Venezia Giulia sarà affiancato in zona gialla dall’Alto Adige a partire da lunedì 6 dicembre. Ma anche Veneto e Calabria entro un paio di settimane potrebbero “retrocedere”. E sono a rischio pure Lombardia e Lazio.

Friuli Venezia Giulia a rischio arancione

Il primo a tingersi di giallo è il Nordest. Il Friuli Venezia Giulia ha fatto da apripista. Qui la situazione è così grave che sono stati ampiamente superate le soglie dei ricoveri in terapia intensiva (10%) e nei reparti ordinari (15%) che fanno scattare la zona gialla. Con le rianimazioni al 14% e gli altri reparti al 23% la regione potrebbe finire addirittura in arancione nelle vacanze di Natale.

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