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Hacker rubano e pubblicano i dati di 32 milioni di ‘adulteri’ o ‘aspiranti infedeli’

Sanremo 2015, al Festival i pericoli di internetHacker moralisti hanno minacciato e, ora, eseguito quanto promesso. Un gruppo che si fa chiamare Impact Team aveva minacciato Avid Life Media, la società a cui fa capo il sito per adulteri Ashley Madison, di mettere online quanto “trafugato” se non fossero stati chiusi sia Ashley Madison che EstablishedMen.com, un’altra “piazza” online dove donne giovani e belle vengono messe in contatto con clienti ricchi e anziani. Poiché Avid Life Media non ha acettato di eseguire quanto chiesto dagli hacker, ora i pirati informatici hanno scaricato la loro mole di dati, quasi 10 gigabyte, sul web inondando la rete con i dati di circa 32 milioni di “infedeli” o aspiranti tali alla ricerca di un partner per un incontro illecito. I pirati informatici, un mese fa, avevano scardinato i sistemi di sicurezza del portale Ashley Madison prelevando i dati personali di milioni di clienti che, secondo Wired, riguardano sette anni di transazioni con carte di credito e altri metodi di pagamento compresi gli indirizzi stradali e di posta elettronica, le cifre pagate dagli utenti ma non l’intero numero della carta usata.  Tutta questa mole di dati è stata postata sul web usando un indirizzo accessibile solo dal browser Tor, un sistema di comunicazione anonima. Sempre secondo la rivista Wired online, tra i nominativi compare anche un sedicente “Tony Blair” che avrebbe contattato il sito usando l’indirizzo di lavoro dell’ex premier britannico. Con 40 milioni di utenti dichiarati, Ashley Madison si autodefinisce il più famoso sito di incontri per adulteri e aspiranti tali: “Migliaia di mogli e mariti infedeli si iscrivono ogni giorno. Noi garantiamo di trovare il partner perfetto per una relazione illecita”, si legge sul sito web. Secondo gli esperti, l’operazione di pirateggio ha puntato i riflettori sulla fragilità di Internet e l’urgenza di rafforzare la protezione della privacy nel mondo online. Per garantire lindispensabile riservatezza ai suoi iscritti, Ashley Madison usava algoritmi apparentemente a prova di hacker che però non sono riusciti a bloccare il saccheggio dei loro archivi. Ora la morbosa curiosità di mogli e mariti o di semplici cittadini ha fatto scattare la caccia all’identificazione dei clienti che includono, secondo quanto riporta Wired, anche 15 mila indirizzi con l’estensione ‘.gov’ o ‘mil’ riservata a membri dell’amministrazione o delle forze armate. L’adulterio, in base alle regole militari, è un reato punibile con un anno di reclusione e il congedo senza onore che comporta anche la perdita della pensione.

Redazione Papaboys (Fonte www.rainews.it)

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