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Grande attesa per la visita di Papa Francesco. Nel segno dell’accoglienza, l’Incontro delle famiglie a Dublino

“La famiglia continua ad essere buona notizia per il mondo di oggi?”. E’ la domanda che Francesco rivolge a genitori, figli e nonni che, da tutto il mondo, si riuniranno a Dublino dal 21 al 26 agosto in occasione del IX Incontro mondiale delle famiglie. “Io sono certo di sì”, risponde il Papa nella lettera di convocazione dell’Incontro pubblicata lo scorso marzo, “e questo sì è saldamente fondato sul disegno di Dio”. Nella lettera, indirizzata al cardinale Kevin Farrell – prefetto del Dicastero Laici Vita Famiglia – il Papa auspica anche che l’Incontro di Dublino sia un’occasione per condividere e approfondire l’insegnamento di Amoris laetitia. Proprio l’Esortazione post-sinodale è al centro dell’evento in Irlanda, fin dal tema: “Il Vangelo della Famiglia, gioia per il mondo”. Amoris si chiama anche la piattaforma di risorse multimediali e interattive per la catechesi sulla famiglia, disponibile sul sito www.worldmeeting2018.ie e sui canali social dell’Incontro.

Oltre 500 mila persone attese alla Messa con Papa Francesco
L’evento – il secondo Incontro mondiale delle famiglie con Francesco dopo quello di Filadelfia del 2015 – prenderà il via il 21 agosto in tutte le diocesi d’Irlanda oltre che a Dublino dove saranno presenti famiglie di ben 116 Paesi. Dal 22 al 24 agosto si terrà dunque il Congresso pastorale con dibattiti, confronti, testimonianze ma pure un programma di attività per ragazzi e intrattenimenti per i bambini. Per loro è stata anche creata una mascotte, Éirinn, una simpatica pecorella irlandese che, come spiegano i promotori dell’Incontro, fa “parte di un gregge”, così come “ognuno di noi è un membro importante della famiglia di Dio”. Sabato 25 si terrà il Festival delle famiglie, a Croke Park, con Papa Francesco (quasi 80 mila le persone che vi prenderanno parte) e domenica 26, al Phoenix Park, l’Incontro si concluderà con una grande Messa celebrata dal Pontefice alla quale sono attese oltre 500 mila persone.

Una grande sfida per la Chiesa irlandese
Tutta la Chiesa locale si è mobilitata per questo evento che vedrà un Papa tornare in Irlanda dopo quasi 40 anni: l’ultima visita apostolica nell’isola l’aveva infatti compiuta San Giovanni Paolo II nel 1979. Sono 10 mila i volontari che, da tutto il Paese, hanno dato la propria disponibilità per assicurare la riuscita dell’incontro. Per l’occasione, Papa Francesco ha deciso di concedere l’indulgenza, plenaria o parziale, a quanti parteciperanno o assisteranno attraverso i media a un evento dell’Incontro. Dal canto suo, la Chiesa d’Irlanda – ha sottolineato l’arcivescovo di Dublino, mons. Diarmuid Martin – è “consapevole” della sfida che il Papa le ha affidato “non solo in termini di organizzazione di un grande evento mondiale, ma anche una sfida a ricordare, in una società moderna come quella irlandese”, quanto “la famiglia sia importante per il futuro dell’Irlanda”.






Tanti temi, dalla fede all’uso delle nuove tecnologie
Il Congresso pastorale offrirà ai partecipanti (oltre 37 mila gli iscritti, di cui ben 6 mila under 18, un record per gli Incontri mondiali delle famiglie) la possibilità di confrontarsi su una serie di temi centrali nella vita familiare, ispirati da Amoris laetitia. Tra questi, la trasmissione della fede, la sfida delle nuove tecnologie per la famiglia, le conseguenze dei conflitti familiari per i bambini. E ancora il ruolo delle donne al livello globale e locale, l’accoglienza nelle parrocchie di persone omosessuali, il contributo delle famiglie per uno sviluppo sostenibile e il ruolo della scuola e della formazione educativa per uscire dalla povertà. Particolarmente significativa, in una terra che ha sofferto terribilmente per lo scandalo degli abusi sessuali, la tavola rotonda del 24 agosto sulla protezione dei minori che vedrà gli interventi, tra gli altri, dell’irlandese Mary Collins, sopravvissuta agli abusi, tra le voci più vibranti in difesa dei bambini.

Fonte vaticanews.va/Alessandro Gisotti

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