Giovedì 16 ottobre – Anche io cerco la tua bocca

Giovedì 16 ottobre – Anche io cerco la tua boccaIn quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi date testimonianza e approvazione alle opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite loro i sepolcri. Per questo la sapienza di Dio ha detto: “Manderò a loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno; perché sia chiesto conto a questa generazione del sangue di tutti i profeti, versato fin dall’inizio del mondo, dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccaria, che fu ucciso tra l’altare e il santuario”. Sì, vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione. Guai a voi, dottori della legge, che avete tolto la chiave della scienza. Voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare l’avete impedito». Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo ostilmente e a farlo parlare su molti argomenti, tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca. Lc 11,47-54. 

Si può essere colpevoli.
Anche senza sporcarsi le mani col sangue.
Si può essere colpevoli.
Anche senza aver ucciso qualcuno.
Si può essere colpevoli anche dopo tanti anni.
Quando tutto è passato.
Si può essere colpevoli.
Anche dopo tante generazioni.
Quando tutti sono morti.
Colpevoli perché si è complici.
Colpevoli perché si è nascosto.
Si è sotterrato.
Colpevoli perché la morte la si ferma con la vita.
L’odio con l’amore.
E invece avete fatto una casa alla morte.
Gesù mio.
Amore mio.
Insegnami a fermare la morte.
Insegnami la vita.
Insegnami l’amore.

Quelli che hai mandato.
Sono morti.
Alcuni li hanno uccisi.
Alcuni li hanno seppelliti.
C’è chi si è sporcato le mani di sangue.
Chi di terra.
Ne risponderanno a te, amore mio.
La morte ne risponderà alla vita.
L’odio ne risponderà all’amore.
Ma per ora non si fermano.
Uccidono.
Nascondono.
Chiudono.
Tendono insidie e tranelli.
Per ora non si fermano.
Il sangue non gli basta.
L’odio non gli basta.
Vogliono altre parole da te.
Altre verità da uccidere e seppellire.
Amore mio voglio la tua stessa bocca anche io.
Ma per vivere.
Per amore.

Amore mio. Ho paura.
Il male non si ferma.
Sono finiti i tuoi avvertimenti.
La tua bocca li ha avvertiti.
Ci ha avvertiti.
Basta sangue.
Basta morte.
Basta odio.
Davanti alla porta del loro cuore.
Una porta senza chiave per conoscerti, per riconoscerti.
Non sei potuto entrare. E te ne vai.
Non hanno ascoltato.
Ma vogliono altre parole dalla tua bocca.
Non per ascoltarle.
Ma per tradirle.
Per tradirti.
Ho paura.
Il male non si ferma.
Anche io cerco la tua bocca.
Ma per non avere più paura.
Ma solo amore.

Di Don Mauro Leonardi

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