Home News Italiae et Ecclesia Finalmente! La Chiesa si sbarazza ufficialmente delle processioni 'mafiosette'!

Finalmente! La Chiesa si sbarazza ufficialmente delle processioni ‘mafiosette’!

La prassi mafiosa è sempre “atea e antievangelica”. Lo ribadiscono i vescovi calabresi nel documento “Per una nuova evangelizzazione della pietà popolare.

Processione

Orientamenti pastorali per le Chiese di Calabria”, presentato, ieri a Catanzaro durante i lavori della Conferenza Episcopale Calabra dal neo presidente, l’arcivescovo Vincenzo Bertolone, e dall’ex presidente, l’arcivescovo Salvatore Nunnari, insieme ai vescovi Franco Milito, Luigi Renzo e Francesco Savino moderati da don Enzo Gabrieli. Il documento fa seguito alla Nota pastorale sulla ’ndrangheta della Cec del gennaio scorso.

Il testo offre indicazioni su celebrazioni liturgiche e sacramentali, devozioni popolari, padrini e madrine nei sacramenti d’iniziazione cristiana, testimoni di nozze, esequie, passando per feste popolari e processioni. La “vera” pietà popolare – dicono i vescovi – è un «prezioso tesoro» del popolo calabrese, «via privilegiata alla preghiera liturgica», mentre vanno scoraggiate «quelle manifestazioni di religiosità popolare che non comunicano autentica spiritualità, anzi rischiano di essere una controtestimonianza».

Circa i padrini e le madrine, la Chiesa «esige una vita realmente cristiana, coerente con i valori evangelici», evidenziando che non possono ricoprire questo ruolo, né essere testimoni di nozze, le persone condannate in via definitiva per «reati di ’ndrangheta e affini». Le esequie di persone condannate per reati di mafia siano in forma semplice, senza segni di popolosità né commemorazioni. I presuli, in merito poi alle feste e processioni, sottolineano che «non può essere assecondato un modo personale e sentimentale di vivere la fede, basato esclusivamente su forme esteriori», e persone con pendenze giudiziarie, o condannate, non possono fare parte dei Comitati festa.

Arcivescovo Bertolone

Le processioni sono «tesori da custodire e valorizzare come genuina manifestazione di fede» – ribadiscono – e vanno liberate da «incrostazioni e devianze che ne minano l’autenticità». Per questo in ogni diocesi dev’essere costituita un’apposita Commissione per «esaminare preventivamente i programmi», e i portatori delle statue siano «prevalentemente fedeli che vivono con assiduità la vita della Parrocchia e della Confraternita, di cui eventualmente si fa parte», escludendo «persone aderenti ad Associazioni condannate dalla Chiesa, o che siano sotto processo per associazione mafiosa, o che siano incorse in condanna definitiva per mafia, senza prima aver dato chiari segni pubblici di pentimento e di ravvedimento». Inoltre le statue, anche nei momenti di sosta, non devono mai “guardare” case, persone, edifici, ad eccezione di ospedali e case di cura con degenti parrocchiani; vietata pure la raccolta di offerte in denaro.

«Poiché, però, una mentalità perversa non si cambia soltanto vietando o limitando, proibendo o allontanando, deviando percorsi o astenendosi dal folklore – scrivono –, occorre formare e catechizzare le coscienze». Perciò, i pastori invitano le diocesi ad «attivare, consolidare un piano di formazione sistematica» sui temi della giustizia, dell’educazione alla legalità, dell’impegno civico, della partecipazione alla ’cosa pubblica’, della custodia del creato, e a costituire, almeno a livello diocesano, uno «sportello di advocacy» nel quale «indirizzare le segnalazioni e le denunce a violazioni dei diritti, illegalità, soprusi, estorsioni».
«Ogni organizzazione mafiosa – scrivono – è il rovescio di un’autentica esistenza credente e l’antitesi a una comunità cristiana ed ecclesiale».

Redazione Papaboys (Fonte www.avvenire.it/Raffaele Iaria)

Sostieni Papaboys 3.0

Con una piccola donazione di sostegno per il sito, puoi far sì che i nostri contenuti siano sempre più numerosi e migliori nella qualità; vogliamo regalarti ogni giorno parole che annuncino l’Amore e la Speranza di Gesù. Inoltre, sostenendoci economicamente, potremmo creare delle nuove opportunità, sia di collaborazione, sia di lavoro, in un momento storico così difficile. Grazie per quello che potrai fare!

Informazioni Personali

Dettagli Fatturazione

Termini

Totale Donazione: €20.00

SCRIVI UNA RISPOSTA

Scrivi il commento
Inserisci il tuo nome

Pubblicità
Pubblicità

I nostri social

305,987FansLike
20,858FollowersFollow
9,829FollowersFollow
8,600SubscribersSubscribe

News recenti

Quaresima - Perdonare

40 PAROLE PER LA QUARESIMA. 8° giorno: Perdonare.

Affronta la Quaresima sotto la luce della fede in Gesù Prova a perdonare tutte le persone che ti hanno ferito... Permetti a Dio di lasciarti vedere...