Figlio e padre / In treno da Termini Imerese a Palermo a 9 anni: un “viaggio” per conoscere papà

Figlio e padre / In treno da Termini Imerese a Palermo a 9 anni: un “viaggio” per conoscere papàLa polizia ferroviaria ha rintracciato alla stazione centrale di Palermo un bambino di 9 anni che era scappato da casa, a Termini Imerese, alla ricerca del padre che non ha mai conosciuto. Dopo essere uscito da scuola, il ragazzino invece di tornare a casa, ha deciso di andare in treno a Palermo per cercare il genitore che aveva solo sentito al telefono. Il bambino solo in serata ha raccontato la sua storia agli agenti che hanno rintracciato la madre che ancora non si era rivolta alle forze dell’ordine.
Grazie a Dio il lieto fine c’è. Il bambino è stato ritrovato sano e salvo e speriamo sia possibile farlo incontrare anche con il padre: sarebbe il vero lieto fine.
Leggevo e pensavo: chissà che storia c’è dietro. Chissà perché non conosceva il padre. Chissà perché la madre ha ritenuto opportuno non farglielo conoscere e neppure vedere. Chissà perché il padre non ha cercato di vederlo.
Tante domande e poche risposte come molte volte accade con la vita.
Che l’amore di mamma e papà non cambia né diminuisce quando si separano o che una donna e un padre anche da soli possono fare e dare tantissimo, è vero. E altrettanto vero è che l’amore di mamma e papà un bambino lo legge così amoredimammaepapà. Tutto attaccato.
È questo non vale solo per i genitori single ma anche per quelle famiglie che vedono i genitori ancora nella stessa casa ma che hanno la testa e il cuore lontani.
I bambini spesso chiedono ai genitori di sbrigarsi a fare la pace quando sentono le voci che si alzano e le parole che si fanno taglienti. Non sono genitore e del dolore dei bambini conosco quello che ho conosciuto da ragazzo e quello che arriva dai loro racconti o dai ricordi degli adulti.
La mancanza di un genitore non è in automatico mancanza d’amore. Sarebbe semplicistico e falso dirlo. Però è certamente una mancanza.
Sentirsi per telefono non basta a due innamorati e lo stesso vale per i figli. Perché di amore si tratta tra un padre e un figlio e l’amore è sempre un faccia a faccia, la voce non basta. Le cose spirituali, come amare, noi uomini, grandi e piccini, le sappiamo fare solo col corpo. Da grandi diventiamo troppo poetici, troppo distanti, sull’amore. Sappiamo troppo sull’amore e perdiamo la sostanza. Da piccoli no. Da piccoli sappiamo poco e quel poco è tutta sostanza, tutto vero. E allora a 9 anni, quando è da poco che non ti tengono più la mano per attraversare la strada, prendi un treno per amore. Termini Imerese dista una mezz’ora di treno da Palermo: è un viaggio che i pendolari fanno tutti i giorni ma per un bambino è la traversata dell’oceano, come facevano gli emigranti per andare in America: infatti alla stazione si è perso. Imparo da questo bimbo. Vorrei avere lo stesso coraggio, anzi lo stesso amore.

Di Don Mauro Leonardi

Articolo tratto da IlSussidiario.net





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