Expo. Per volere di Papa Francesco 68 mila euro in offerte ai profughi in Giordania

Expo. Per volere di Papa Francesco 68 mila euro in offerte ai profughi in GiordaniaLa Santa Sede è presente a Expo Milano 2015 con un proprio padiglione, che dall’inizio dell’esposizione universale ad oggi è stato visitato da quasi 690 mila persone. Solo nel mese di agosto, fanno sapere i responsabili, i visitatori sono stati oltre 200 mila. Le offerte finora raccolte, allo scopo di contribuire al sostegno della carità del Papa, hanno toccato quota 68 mila euro e per decisione del Santo Padre Papa Francesco, è stato stabilito, in collaborazione con il Pontificio Consiglio “Cor Unum”, che tali offerte saranno destinati ai bisogni dei bambini e delle famiglie di profughi presenti attualmente in Giordania: queste risultano essere le fasce più deboli colpite dal conflitto in Medio Oriente.

Il tema “Non di solo pane” è stato sviluppato attraverso diversi linguaggi artistici, dai più tradizionali ai più innovativi, che dialogano tra di loro: un giardino da custodire, un cibo da condividere, un pasto che educa, un pane che rende presente Dio nel mondo sono i “capitoli” nei quali si organizza il percorso espositivo. Un tema cheè occasione di riflessione ed educazione sulla fede, la giustizia, la pace, i rapporti tra i popoli, l’economia, l’ecologia.

Un’onda di storie, sguardi, volti, accoglie il visitatore nella prima parete, la parete fotografica (curata da Lia Beltrami di Aurora Vision in collaborazione con il Pontificio Consiglio della Cultura e con il Pontificio Consiglio Cor Unum) che presenta in tre sezioni i problemi che incontra l’uomo quando rompe l’alleanza con Dio: conflitti, disequilibrio e de-creazione. 86 scatti, di fotografi professionisti e non, che sono accompagnati da parole che Papa Francesco usa spesso nei Suoi discorsi: “complicità, corruzione, discriminazione, periferie, esclusione, distruzione, possesso, schiavitù…”.

Nella parete opposta all’onda fotografica, tre grandi schermi raccontano la visione cristiana della carità, della condivisione, della solidarietà che diventa fraternità. I tre video, prodotti da Aurora Vision e curati dalla regista Lia Beltrami sono stati girati in Burkina Faso, Ecuador  e tra i profughi di Erbil  e continuano a suscitare l’interesse dei visitatori che si soffermano a guardare i cortometraggi fino alla fine, fino a quando risuonano le parole del Papa “Una sola famiglia umana, cibo per tutti”.

Il padiglione della Santa Sede parla ai visitatori anche attraverso l’arte: per i primi tre mesi dell’Esposizione Universale è stata esposta “L’ultima Cena” di Tintoretto (tra il 1561 e il 1562), proveniente dalla Chiesa di San Trovaso a Venezia. Da fine luglio invece si può ammirare, l’arazzo di Rubens “L’istituzione dell’Eucarestia” (1632-1650), proveniente dal Museo Diocesano di Ancona, che rimarrà esposto fino alla fine di Expo.

Al centro del padiglione, il tavolo multimediale, ideato da Mammafotogramma, che prosegue il racconto per immagini. Avvicinandosi alle postazioni multimediali si attivano i video che narrano la tavola nell’accezione più alta del termine, il luogo che unisce tutti i momenti della sua vita, un’unione di più tavoli: quello da cucina, il piano dell’artigiano, la mensa, l’altare, lo spazio per la cura, per il gioco, l’area dei bambini. Nell’ultimo mese il tavolo è stato arricchito di nuovi contenuti, con un “blackout” a sorpresa, un particolare effetto speciale filmato che richiama il tema della creazione.

Un’immagine di Papa Francesco, con la frase evangelica che dà il titolo al padiglione “Non di solo pane… Dacci il nostro pane quotidiano”, e che spiega il senso della carità cristiana come aiuto allo sviluppo integrale della persona, viene donata a tutti i visitatori all’uscita dal Padiglione.

Inoltre sono state vendute più di 5000 copie in italiano dell’enciclica “Laudato Sì” di Papa Francesco, 140 in spagnolo, 340 in inglese e 380 in francese. Al Padiglione è infatti possibile trovare il testo dell’enciclica in queste quattro lingue.

L’arazzo e il tavolo interattivo, assieme all’onda fotografica e ai filmati della parete cinematografica, attirano visitatori grazie al “passaparola” e alla campagna sui social network che collega citazioni dell’enciclica “Laudato Sì” alle fotografie e ai volti della mostra del Padiglione.




A cura di Redazione Papaboys fonti: Aci Stampa / Radio Vaticana

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