‘Ero massone, così la Madonna mi ha salvato’

Maurice CailletMaurice Caillet, è uno dei pochissimi fuoriusciti dalla massoneria. David Murgia, che lo ha intervistato nella sua trasmissione Vade Retro su TV2000, lo definisce così: “è stato un ateo, un materialista, un feroce anticattolico, specializzato in ginecologia e urologia, ha effettuato aborti e sterilizzazioni prima e dopo la legalizzazione nel suo paese delle interruzioni di gravidanza”.

Maurice Caillet, venerabile frammassone per 15 anni in Francia, membro del partito socialista francese, durante un pellegrinaggio a Lourdes si è convertito al cristianesimo ed ha deciso di svelare segreti e inganni della massoneria: rituali, norme di funzionamento interno, giuramenti oltre all’influenza sulla politica da parte di questa organizzazione.

In seguito a questa decisione ha subito difficoltà di ogni tipo ed è stato costretto ad abbandonare la professione di medico ed a rinunciare agli incarichi politici.

Le dichiarazioni rilasciate da Maurice Caillet durante questa intervista, di cui pubblichiamo anche il filmato, fanno riflettere parecchio su quella che è la “vera origine” e su quelli che possono essere gli obiettivi della massoneria:

“La massoneria ufficialmente è alla ricerca della verità, ma in effetti, nessuna verità è definitivamente acquisita, la massoneria, in tutte le sue obbedienze, sostiene il relativismo, che colloca tutte le religioni su uno stesso piano. Per la massoneria nessuna norma morale ha in sé un’origine divina e, quindi, definitiva, intangibile. La sua morale evolve in funzione del consenso delle società”.

Secondo Caillet il materialismo e il relativismo morale hanno portato la massoneria francese a promuovere tutte le leggi che favoriscono il libertinaggio sessuale, il divorzio senza colpa, la contraccezione chimica e meccanica, l’aborto, le unioni civili e omosessuali, la manipolazione degli embrioni, la depenalizzazione delle droghe leggere e la legalizzazione dell’eutanasia.

Alcune delle dichiarazioni di Caillet sono sconvolgenti:

“Ad un certo grado della massoneria – racconta Caillet – ci sono riti simili a quelli che vengono raccontati nei Vangeli. Al 18° grado c’è una scena molto simile all’Ultima Cena: attorno ad una tavola ovale vengono fatti circolare il pane ed il vino, ci sono l’equivalente di fede, speranza e carità, ma sono distorti: la fede per la massoneria è nell’uomo,  la speranza in un’umanità migliore e la carità è vista come solidarietà fra massoni.”

Ma la massoneria, almeno in alcuni ambienti, identifica nella figura del Papa un nemico. “Al 33° grado” – prosegue Caillet – “i massoni devono scuotere la polvere del Papa dai loro piedi…”.

“Non sono stato testimone diretto, ma ho letto in opere molto serie che nella massoneria si venera Lucifero contrapponendolo al Dio dei cristiani e degli ebrei. Lucifero, secondo alcuni ambienti della massoneria, vorrebbe il bene dell’uomo, mentre il nostro Dio, sarebbe il Dio del male, perchè lascia soffrire gli uomini”. Il buon Dio diventa Lucifero… c’è un’inversione dei ruoli. C’è anche un eresia perchè c’è il dualismo di due divinità contrapposte.

Caillet rivela anche che molti progetti di legge vengono elaborati dentro le logge. Caillet racconta la sua esperienza diretta, quando in Francia, nel 1974, ha avuto un ruolo importante nella approvazione della legge sull’aborto: i politici erano circondati da quelli che venivano chiamati i “Fratelli tre punti”, e il disegno di legge sull’aborto venne elaborato rapidamente. I deputati e i senatori massoni di destra e di sinistra votarono all’unanimità.

Per la sua storia, l’ex venerabile maestro, che è stato anche minacciato di morte dopo essere fuoriuscito dalla massoneria, è diventato uno dei maggiori esperti di massoneria nel mondo cattolico.

Il filmato contiene molte rivelazioni, talvolta scioccanti: Coillet racconta, ad esempio, di un improbabile suicidio di un fuoriuscito, ritrovato “con due proiettili alla nuca”…

A chi è ancora nella massoneria Coillet dice: “riprendetevi la vostra libertà! I massoni si sbagliano, io mi sento molto più libero da quando non sono più massone”. Di Francesco Rossi

 

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