HomeNewsHumanitas et WebDono del Papa al Parlamento Europeo consegnato al Presidente Martin Schulz

Dono del Papa al Parlamento Europeo consegnato al Presidente Martin Schulz

parlamento europeo-dono papa (1)Il quadro in mosaico è ispirato ad un dettaglio della celebre decorazione del Mausoleo edificato a Ravenna come sepoltura della sorella dell’imperatore Onorio: Galla Placidia (V sec.).

La rappresentazione delle colombe è un esempio di come le rappresentazioni e le immagini classiche trasmigrino nell’arte cristiana delle origini; il tema delle “Colombe abbeveranti”, era infatti assai ricorrente nell’arte romana. Nel Mausoleo di Galla Placidia le colombe diventano raffigurazioni delle anime che si abbeverano alla fonte della vita eterna, promessa a chi segue l’insegnamento di Cristo.
Nell’interpretazione data dallo Studio la colomba diventa simbolo di pace portando nel becco un ramoscello d’ulivo. Le dodici stelle fanno riferimento al vessillo scelto nel 1955 per rappresentare dapprima il Consiglio d’Europa e poi la Comunità Europea.

Il testo adottato per l’adozione della raffigurazione del simbolo è il seguente: “Sullo sfondo blu del cielo del Mondo occidentale, le stelle rappresentano i popoli dell’Europa in un cerchio, simbolo di unità… proprio come i dodici segni dello zodiaco rappresentano l’intero universo, le dodici stelle d’oro rappresentano tutti i popoli d’Europa – compresi quelli che non possono ancora partecipare alla costruzione dell’Europa nell’unità e nella pace”.

L’opera musiva è stata realizzata dai Mosaicisti dello Studio del Mosaico Vaticano nel 2014 utilizzando smalti policromi, applicati con stucco oleoso su di una base metallica (dim. cm. 30×42). Lo stucco, a base di olio di lino e polvere di marmo, ha la stessa composizione di quello utilizzato nei secoli scorsi per applicare i mosaici nella Basilica di San Pietro.

Gli smalti policromi rendono l’intensità dei colori e la proporzione dell’immagine in modo da garantire una chiara e armoniosa visione.
Nella realizzazione dell’opera è stata utilizzata l’antica tecnica degli smalti tagliati con la quale le tessere sono ottenute tagliando gli smalti vetrosi con uno speciale martello affilato detto “martellina”. (Redazione Il Sismografo)

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