Diocesi Nardò-Gallipoli, convegno su arte, architettura e liturgia

nardo_cattedralePUGLIA – NARDO’ – “Fare il punto della situazione sul rapporto tra arte e liturgia” a cinquant’anni dalla Sacrosanctum Concilium e dal messaggio di Paolo VI agli artisti (8 dicembre 1965), “senza forzature e con la serenità di chi è consapevole dell’importanza di questo legame per la vita della Chiesa e per le sorti della nostra civiltà occidentale”. Monsignor Roberto Tagliaferri, docente presso l’Istituto di liturgia S. Giustina di Padova, presenta il convegno nazionale “Arte, architettura e liturgia. A che punto è la notte?” che si tiene da domani al 18 maggio a Nardò località Cenate, una “tre giorni” a tratti itinerante, tra “Villa Tabor” e “Oasi Tabor” (appartenenti alla diocesi di Nardò-Gallipoli e animati dai giovani formatori della cooperativa “Bethel”). Coordinato dall’architetto Stefano Leopizzi, il convegno è promosso dalla diocesi di Nardò-Gallipoli (particolarmente dall’Ufficio beni culturali, diretto da monsignor Giuliano Santantonio) e dall’Ordine degli architetti della Provincia di Lecce, in collaborazione con la Città di Nardò e con il patrocinio della Cei (Servizio nazionale per l’edilizia di culto) e della Provincia di Lecce. Per mons. Tagliaferri, “ravvisare i corto-circuiti e sottolineare i traguardi è esercizio d’intelligenza critica per rilanciare nel dibattito pubblico l’inscindibile nesso tra arte e fede”.

Di qui, prosegue il docente, l’importanza di mettere in dialogo “alcuni protagonisti della stagione post-conciliare” per dare “un colpo d’ala a questa situazione stagnante e per nulla soddisfacente, lontana dall’intenzione di Paolo VI e del Concilio Vaticano II”, che si traduce anche in “una doppia povertà sia nella committenza sia nella offerta d’arte”, rilanciando l’antica alleanza fra arte, architettura e liturgia. Tra i relatori il vescovo di Nardò-Gallipoli, monsignor Fernando Filograna; mons. Santantonio e mons. Tagliaferri; Leopizzi; Massimo Crusi, presidente dell’Ordine degli architetti di Lecce; Stefano Zecchi, ordinario di estetica all’Università Statale di Milano; mons. Giuseppe Russo, responsabile Servizio nazionale edilizia di culto della Cei; mons. Giancarlo Santi, architetto e presidente Associazione musei ecclesiastici Italiani; padre Andrea Dall’Asta, gesuita, direttore della Galleria San Fedele a Milano; Franco Purini, uno dei “maestri” dell’architettura italiana. Previsto anche il contributo del pubblico. I partecipanti avranno l’occasione di visitare alcuni dei luoghi più suggestivi dell’area ionico-salentina, tra cui la basilica di Santa Caterina in Galatina, la basilica cattedrale di Nardò e la barocca piazza Salandra. L’iniziativa sarà arricchita da due mostre. Fonte: Agensir

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