Diocesi Milano: Dialoghi di Quaresima, ‘Un triangolo imperfetto’

Milano-duomodimilano01LOMBARDIA – MILANO – “Triangolo imperfetto: Dio, l’uomo e la sofferenza”. È questo il tema scelto per la prossima edizione dei “Dialoghi di Quaresima”, al via da domani nel duomo di Milano con la Via Crucis del poeta Mario Luzi. Presentato oggi all’archivio della veneranda fabbrica del Duomo il programma dei 13 eventi dislocati in diversi luoghi della città: dibattiti, concerti, proiezioni cinematografiche, momenti di riflessione spirituale animeranno la vita milanese da domani fino al 16 aprile, tutti incentrati sul tema della sofferenza e del dolore innocente. Un tema che coinvolge credenti e non credenti e che rispecchia la trasversalità degli enti che lo promuovono: Duomo, Fondazione Corriere della Sera, laVerdi, Pinacoteca di Brera e i centri culturali Ambrosianeum, Corsia dei Servi e San Fedele. Dalle letture bibliche del venerdì (la prima il 14 con Enzo Bianchi), agli eventi sul tema della pittura, come quello con Ermanno Olmi che dialoga con il presidente dell’Ambrosianeum, Marco Garzonio, sul suo allestimento del Cristo Morto del Mantegna alla Pinacoteca di Brera. E poi cinema, teatro e musica, con lo Stabat Mater di F.J.Haydn e la Passione secondo Giovanni di Bach eseguita in Duomo dall’ Orchestra sinfonica e Coro sinfonico di Milano Giuseppe Verdi in Duomo. Monsignor Gianantonio Borgonovo, arciprete del Duomo, ha spiegato che il tema riguarda “l’eterno interrogativo del dolore innocente e il senso della croce nell’esperienza dell’umano”. Il presidente dell’Ambrosianeum, Marco Garzonio, ha spiegato che “i dialoghi nascono dal proposito di riunire intorno a un tema le realtà culturali di Milano ma soprattutto cercano di portare un argomento squisitamente religioso a misura dell’intera città. La sfida è far toccare con mano che il mistero della passione, morte e resurrezione di Gesù è un filo rosso attraverso cui possiamo leggere i fenomeni della stessa città, una città in crisi, un Paese in crisi”, dove urge “dare un senso e possibilmente una speranza” a ciò che accade. Per Piergaetano Marchetti, presidente della fondazione Corriere della Sera, “questa iniziativa e il clima culturale della città possono essere già dei segni di speranza che dobbiamo coltivare”, anche per la molteplicità dei luoghi e la dimensione ampia dei linguaggi e degli stili della proposta. Luigi Corbani, direttore generale della Fondazione orchestra sinfonica e coro Giuseppe Verdi, ha ricordato che da 16 anni, laVerdi propone nella settimana santa alternativamente “La passione secondo Matteo” e “La passione secondo Giovanni” di Bach, incoraggiati dalla risposta del pubblico.

Fonte: Agensir

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