Dicono e non fanno

dicono-non-fannoRIFLESSIONE SUL VANGELO DI QUESTO SABATO  –  Gesù vuole che ogni suo discepolo sia un vero maestro nella trasmissione della Parola di Dio. La sua cattedra però mai dovrà essere il libro, preso tra le mani, letto con occhi di carne, interpretato con occhio di peccato, trasmesso con intelligenza depravata. Lui dovrà insegnare la Parola servendosi di un’altra cattedra, quella cioè della perfetta esemplarità della sua vita. Cambia terribilmente ogni cosa.
Lui dovrà prendere il libro in mano, mangiarlo, facendolo divenire sua carne, suo sangue, sua vita quotidiana. A lui è chiesto di insegnare ciò che vive. Dovendo però dare ad ogni uomo tutta la divina Parola è più che urgente che lui sia in tutta la Parola e non in una sola parte. L’esemplarità in lui non solo dovrà essere perfetta in parte, in quelle cose che riesce a vivere, dovrà essere totale, verso ogni Parola di Dio. Nulla da lui dovrà essere tralasciato, neanche i più piccoli, i minimi precetti della legge di Dio.
Quando l’insegnamento viene offerto dalla più alta, universale esemplarità con la Parola del Signore, quando il discepolo di Gesù è Vangelo vivente, lo Spirito Santo è nel suo cuore e da esso attrae molte altre anime alla Parola. L’esemplarità perfetta ci fa essere maestri e missionari per attrazione. Lo Spirito Santo che è in noi non viene ostacolato in nulla. Anzi a Lui è data ogni libertà di poter agire sempre secondo la sua eterna e divina sapienza per la conversione di molti cuori.

Oggi nella Chiesa di Dio serpeggia un grave pericolo. Si vuole da molti la legalizzazione del peccato, del vizio, della trasgressione, della disobbedienza a Dio e ai suoi comandamenti. Questa legalizzazione è impossibile che possa avvenire. La Chiesa esiste sulla terra per un solo fine: insegnare dalla sua perfetta esemplarità la via del Signore. Se la Chiesa insegna dallo scandalo e dalla trasgressione legalizzata, il regno di Dio che essa incarna, anche se ancora non in modo pieno, va in frantumi.

Se la Chiesa vuole agire secondo la verità di Cristo Signore, essa si dovrà liberare dal numero e da ogni appartenenza. Essa dovrà ricordarsi solamente della sua verità costitutiva, fondante. Lei per legge divina è sale della terra e luce del mondo. Sale e luce dovrà rimanere per sempre. Se perde il suo sapore, sarà calpestata dagli uomini. Se perde la sua luce, tutti gli uomini precipiteranno nelle tenebre. Il sole è uno solo e riscalda tutta la terra. È sufficiente un solo cristiano vero per dare luce al mondo intero.

Gesù vuole che ogni suo discepolo insegni dall’ultimo posto. L’ultimo posto è la sua cattedra, il suo studio, la sua università, la sua palestra, il suo ginnasio. Per questo urge rivestirsi di una grande umiltà. Ognuno si deve considerare strumento inutile nelle mani del suo Dio e Signore per dare al mondo una luce nuova che non è la verità che il cristiano annunzia, è bensì la sua vita trasformata nella verità annunziata da Cristo Gesù. Si è servi, ma non per servire noi stessi agli altri, ma per dare ad ogni uomo la più pura verità del nostro Dio, non però attingendola semplicemente dal Libro, ma divenendo noi il Libro vivente del Signore. La parola da trasmettere deve essere data alla maniera di Dio, estraendola sempre dal proprio cuore e dalla propria anima.
Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, date sempre l’ultimo posto. a cura del Movimento Apostolico

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