Dall’Ostia spezzata, escono gocce di sangue. Proprio tra le mani del celebrante!

In Piemonte, ad Asti, il 25 luglio 1535, nelle chiesa romanica di San Secondo Martire, si verificò un importante Miracolo Eucaristico. Una domenica del 1535 il sacerdote Domenico Occelli iniziò a celebrare la Santa Messa presso l’altare del Crocifisso. 

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Al momento in cui spezzò l’Ostia consacrata, dalle due parti divise stillarono gocce di sangue, che andarono a bagnare il calice, la patena e le mani del sacerdote. Tutti gli astanti furono testimoni del Prodigio.

Il Vescovo di Asti, mons. Scipione Roero, fece subito redigere un atto notarile e ne inviò una copia al Papa Paolo III: il Pontefice con un Breve datato 6 novembre 1535, accordava l’indulgenza plenaria a chiunque avesse visitato la chiesa di San Secondo nell’anniversario del Miracolo.

Tra i documenti più antichi che attestano il Prodigio, vi è anche un’antica iscrizione posta sopra l’altare del Sacro Cuore.

Paesaggio del Comune di Asti (AT) – Piazza San Secondo




A perenne ricordo del Miracolo rimangono il calice e la patena, che sono tutt’ora conservati nella chiesa di San Secondo.


Per approfondire il tema dei Miracoli Eucaristici, è possibile visitare il sito del Servo di Dio Carlo Acutis: http://www.miracolieucaristici.org/

Redazione Papaboys (Fonte it.zenit.org)

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