Cosa dobbiamo fare per non far morire i nostri figli?

Dall’Istituto Pascale di Napoli, la mamma di Marco scrive: “Caro Padre Maurizio le scrivo dall’ Ospedale Pascale, Marco è stato operato venerdì. L’ intervento è durato nove ore e il medico ci spiegò che la prima notte la sua vita sarebbe stata a rischio ma lui ha combattuto come un leone per tutta la notte e ieri dopo 48 ore è uscito fuori pericolo. Il male non è stato asportato del tutto e ora dovrà fare non so quali terapie. Tutto questo succede nello stesso palazzo dove abita Tina Zaccaria e dove viveva la piccola Dalia, può essere un caso? (N.B. Dalia è la stupenda tredicenne, morta un anno fa). Dove dobbiamo trovare voce, Padre? Cosa dobbiamo fare per non far morire i nostri figli? lo so che lei non può farci niente ma vorrei che tutto questo non passasse tra l’ indifferenza”.

Carissima sorella, il tuo dolore non passa affatto tra l’indifferenza. Siamo con te. Lottiamo con te. Soffriamo con te. Preghiamo per te e per il tuo caro Marco. Ti ringrazio per avermi dato il permesso di pubblicare quanto mi scrivi. Rendere pubbliche le testimonianze serve per smascherare coloro che, per un motivo o per un altro, non vogliono ammettere il disastro ambientale e umanitario in atto nelle nostre zone.

Un’altra  mamma mi scrive: “Padre, vivere a Caivano è diventato un calvario. Ogni giorno, ogni sera prego Dio con la speranza che ci ascolti e ci protegga da questo male che sta colpendo tutti. Ho una figlia di 7 anni e temo che le possa capitare qualcosa. Ogni giorno temo per la mia famiglia e per tutte le persone care. Io vengo da un periodo nero iniziato pochi anni fa. Ho avuto un tumore benigno alla colonna, grande come un arancia, che stava schiacciando i polmoni e, nonostante i dottori pensavano che io non potessi più camminare, Dio mi ha aiutato. Contemporaneamente il mio amato padre viene a conoscenza di avete un tumore al colon con metastasi ovunque e nonostante ha lottato tantissimo, la notizia che anche mia madre doveva operarsi urgentemente per un tumore al seno lo ha distrutto ed è andato in paradiso. Mia madre il mese prossimo deve fare i controlli. Che Dio ci aiuti. Non c’è la faccio più, mi sento triste ho paura non vedo futuro. Scusate e grazie ancora di tutto”.

Dio ti benedica, carissima sorella. Continuiamo a combattere senza stancarci e senza perdere la speranza. Padre Maurizio PATRICIELLO

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