Pubblicità
HomeNewsSancta SedesCoronavirus. Quaresima 2021: la Chiesa d'Europa in preghiera per le vittime della...

Coronavirus. Quaresima 2021: la Chiesa d’Europa in preghiera per le vittime della pandemia

La Chiesa d’Europa in preghiera per le vittime del Covid

L’iniziativa vuole offrire un segno di comunione e di speranza per l’intero Continente…

La Chiesa d’Europa in preghiera per tutte le vittime del Coronavirus. L’invito arriva dai presidenti delle Conferenza episcopali del continente europeo e propone una rete di preghiera, una catena eucaristica, che parta dal Mercoledì delle Ceneri e prosegua per tutto il tempo di Quaresima. Un’offerta speciale per quanti sono morti a causa della pandemia da Covid-19 che nel mondo ha causato quasi 2 milioni e mezzo di vittime, di cui più di 770mila in Europa.

In molte occasioni – si legge nel comunicato di presentazione dell’iniziativa – i vescovi dell’Europa intera hanno unito la loro voce a quella di Papa Francesco per ribadire la vicinanza della Chiesa a tutti coloro che lottano a causa del coronavirus: le vittime e le loro famiglie, i malati e gli operatori sanitari, i volontari e tutti coloro che sono in prima linea in questo momento così delicato“.

Abbiamo valutato insieme l’opportunità, anzi il dovere di fare un ricordo nella Santa Messa, delle tantissime vittime della pandemia – dichiara il cardinale Angelo Bagnasco presidente della CCEE, nel suo messaggio per lanciare questa iniziativa. – Ogni Conferenza Episcopale d’Europa si è impegnata nell’organizzazione di almeno una Messa: sarà come creare una catena di preghiera, una catena eucaristica in memoria e in suffragio di tante persone. In questa preghiera vogliamo anche ricordare le famiglie che hanno subito dei lutti e tutti coloro che ancora in questo momento sono colpiti dal morbo e sono incerti sulla propria vita”.

Coronavirus. Quaresima 2021: la Chiesa d'Europa in preghiera per le vittime della pandemia
Coronavirus. Quaresima 2021: la Chiesa d’Europa in preghiera per le vittime della pandemia

L’iniziativa vuole offrire un segno di comunione e di speranza per l’intero Continente: “Noi vescovi d’Europa – aggiunge il cardinale Bagnasco – siamo tutti uniti accanto alle nostre comunità cristiane, ai nostri sacerdoti, grati a tutti coloro che continuano a dedicarsi alle persone più bisognose, per sostenere con la nostra parola e soprattutto con la nostra preghiera il loro impegno affinché possiamo guardare insieme ad un futuro migliore”.

Il calendario delle celebrazioni continuamento in aggiornamento, inizia in Austria e in Albania il 17 febbraio per procedere coinvolgendo tutte le Conferenze episcopali, dal Belgio alla Bielorussia, dalla Scozia alla Russia all’Ucraina (il 20 marzo)per chiudere in Ungheria il 1 aprile. (di Gabriella Ceraso)

SCRIVI UNA RISPOSTA

Scrivi il commento
Inserisci il tuo nome