Conosci la suora ‘detective’ che va a caccia di prove di santità?

A Nizza Monferrato, all’istituto Nostra Signora delle Grazie, c’è una detective che cerca prove di santità. È suor Paola Cuccioli, 49 anni, figlia di Maria Ausiliatrice e custode dell’archivio storico del suo ordine.

«È iniziato tutto 4 anni fa – racconta con la timidezza di chi ama la pace dell’archivio -. Qui a Nizza, casa madre in cui ha vissuto i suoi ultimi anni madre Maria Mazzarello, è stato trasferito l’archivio storico delle nove ispettorie piemontesi». Le ispettorie non sono altro che delle province religiose, macro aree di riferimento per l’Ordine salesiano. «Sono 110 metri lineari di armadi zeppi di faldoni, 2200 spartiti musicali originali, 600 testi teatrali, 1100 cassette o vinili. E poi abiti, immagini, filmini, materiale didattico, il primo computer appartenuto a delle suore». Insomma, la storia piemontese di questo ordine che ha voluto Don Bosco, affidandolo a madre Maria Mazzarello.

Le testimonianze
Suor Paola non si limita a classificare e indicizzare il tutto. Vive il suo ruolo di archivista al servizio della congregazione, «o di chi vuole ricostruire il passato, storico o religioso, basandosi sui fatti». Suo il compito di trovare prove di santità. Anche se, tiene a sottolineare, «non sono certo io a dare il via alle cause di beatificazione».

Un esempio recente è quello di una consorella di origini tedesche: Antonietta Böhm. «Partì come missionaria nel ’34 – ricorda suor Paola -, prima però era stata qui a Nizza per essere formata. In Sud America, più precisamente in Messico, è stata insignita del titolo di Serva di Dio e io, passando in rassegna le cassette audio dell’archivio, ho trovato una testimonianza della sua santità». La voce registrata è quella della madre generale Marinella Castagno, «che racconta alla novizie di Nizza le opere di questa nostra consorella riportando testimonianze di guarigioni miracolose. In un passaggio parla anche di una grazia che ha salvato un morente».
Ora suor Antonietta (morta a 101 anni nel 2008) è stata nominata Serva di Dio, primo passo per la santità. «Ho fatto una copia di questa registrazione e l’ho inviata in Messico, spero possa essere un documento importate ed utile». Se questa «prova» è stata trovata da suor Paola mentre classificava il materiale, altre le vengono richieste su commissione. «Penso ai coniugi Gheddo, vercellesi, laici, ma testimoni di fede. Lei morì giovanissima di polmonite, lui da ufficiale in Russia durante la Seconda Guerra Mondiale. Abbiamo documenti che parlano della loro propensione ad aiutare i poveri e della capacità di vivere la religione da laici».

Risultati immagini per coniugi Gheddo




Un po’ quello che sta succedendo anche per suor Anna Zitek «nata nell’ex Jugoslavia e morta a Torino, una religiosa dalla vita straordinaria per cui si sta cercando materiale». Ad ora non è stata iniziata nessuna causa di beatificazione, ma la raccolta del materiale sulla sua vita potrebbe essere il preludio all’iter.

Un secolo di storia
«Qui non c’è solo la storia religiosa, ma anche quella del Piemonte raccontata dai religiosi – chiosa suora Paola -. Penso alla rivolta del pane del 1917 di Torino. Ci furono morti e la città fu pattugliata giorno e notte. Negli archivi di Stato la censura potrebbe aver fatto sparire documenti. Nei nostri è tutto conservato: c’è una lettera che racconta le difficoltà di trasporti durante quella rivolta. Pezzi importati per ricostruire i fatti in modo esatto».




Fonte www.lastampa.it/Riccardo Coletti

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