Cercavano di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani

487517241_8af957fe7c (1)RIFLESSIONE SUL VANGELO DI QUESTO VENERDI’ – Gesù aveva affermato che Lui e il Padre sono una cosa sola. Spesse volte si era dichiarato Figlio di Dio. Questa verità di Gesù Signore, letta da un cuore cattivo e da una mente malvagia, avrebbe potuto accusare Gesù di bestemmia. Con un’accusa simile vi era l’immediata lapidazione. Era sufficiente che uno prendesse una pietra e la scagliasse e tutti lo avrebbero seguito. Per Gesù il momento è assai delicato.

Gesù non può morire lapidato. Lui deve essere alzato da terra, inchiodato sulla croce. Deve essere fatto spettacolo al mondo dei Giudei e dei Romani. Perché quest’accusa venga subito ritirata, Gesù si serve della sua somma sapienza, intelligenza, saggezza. Dona all’espressione “Figlio di Dio” un senso generale, morale, creaturale. Anziché di dare il significato vero, ristretto, perfetto che gli si addice alla sua verità ontologica, ne dona uno che è facilmente accettabile da tutti. Così Lui potrà continuare ad insegnare senza che qualcuno si debba scandalizzare e accusarlo di bestemmia. Ecco cosa insegna il Salmo sull’uomo figlio di Dio, o anche sui figli di Abramo, figli di Dio.

Dio presiede l’assemblea divina, giudica in mezzo agli dèi: «Fino a quando emetterete sentenze ingiuste e sosterrete la parte dei malvagi? Difendete il debole e l’orfano, al povero e al misero fate giustizia! Salvate il debole e l’indigente, liberatelo dalla mano dei malvagi!». Non capiscono, non vogliono intendere, camminano nelle tenebre; vacillano tutte le fondamenta della terra. Io ho detto: «Voi siete dèi, siete tutti figli dell’Altissimo, ma certo morirete come ogni uomo, cadrete come tutti i potenti». Àlzati, o Dio, a giudicare la terra, perché a te appartengono tutte le genti! (Sal 82 (81) 1-8). 

La saggezza sempre viene in aiuto a Gesù. Se Lui non fosse stato guidato dallo Spirito Santo – è solo sua ogni saggezza, sapienza, intelligenza – Cristo Signore sarebbe stato lapidato già dopo il terzo giorno della sua predicazione. A quei tempi la religione si era così corrotta che era divenuto impossibile introdurre in essa la vera Parola di Dio, la sua vera volontà, i suoi veri pensieri. Invece con l’intelligenza dello Spirito Santo è riuscito a portare a compimento ogni cosa. Nulla è rimasto da compiere. Tutto invece è stato compiuto alla perfezione. Questa legge vale anche per ogni suo discepolo. Solo il discepolo intelligente, sapiente, saggio nello Spirito Santo può predicare il vero Vangelo. Gli altri possono predicare solo un Vangelo alterato, contraffatto, modificato.

Vi è una verità che nessuno potrà mai contraddire. Essa è una verità storica. Ogni verità storica si impone da se stessa. Nessuno la potrà mai negare. I segni che Gesù fa’, o le sue opere, attestano che Dio è con Lui. Anzi, è in Lui. Se Dio è in Lui, è in Cristo Gesù, lo è con la sua onnipotenza e con la sua Parola. Se Dio è in una persona, lo è con tutto se stesso. Se lo è con la sua onnipotenza creatrice e rinnovatrice, sanatrice e salvatrice, lo è anche con la sua Parola perfetta, santa, vera. Se le opere sono vere, anche la Parola di Gesù è vera. Se opere e parole sono vere, è evidente che Gesù è nel Padre e il Padre è in Gesù. Lo attestano le opere del Padre che sono in Gesù. Mai Dio è con una sua qualità divina in una Persona. Dio è tutto se stesso, con tutte le sue divine proprietà, quando è in una persona. In Gesù è con tutto se stesso.

Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci dimorare in Dio.  a cura del Movimento Apostolico

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