Centrafrica: missionario accoltellato per aver difeso una donna

Nonostante in Centrafrica siano già dispiegati ottomila soldati per impedire le violenze e le vendette dopo oltre un anno di scontri, la capitale Bangui non è ancora sicura. Riporta Avvenire, un missionario è stato accoltellato nel tentativo di salvare una donna dall’assalto degli anti-balaka, milizie animiste con alcune infiltrazioni cristiane che da quattro mesi danno la caccia ai musulmani. «Un gruppo di giovani armati di coltelli e mazze chiodate hanno circondato una ragazza poco fuori la parrocchia di Fatima situata nel quartiere Km 5», affermano fonti comboniane. Gli uomini hanno circondato la ragazza, le hanno preso il cellulare e trovando nella rubrica un nome musulmano, l’hanno accusata di essere una spia. Il padre comboniano ugandese Moses Otii è uscito per difenderla spiegando che si trattava di una parrocchiana ma è stato accoltellato alla gamba mentre altri portavano via la ragazza. Il missionario è fuori pericolo dopo aver ricevuto otto punti di sutura. A Fatima, la parrocchia ospita oltre tremila musulmani impauriti dalla violenza degli anti-balaka. Gli attacchi indiscriminati hanno spinto il Ciad a ritirare i suoi uomini dal contingente della Misca (Missione internazionale di sostegno al Centrafrica) mentre l’Unione Europea ha appena deciso di inviare nel paese 800 soldati oltre ai duemila militari francesi già presenti sul terreno. Alla missione parteciperà anche l’Italia con 50 soldati del Genio infrastrutture, come dichiarato a tempi.it dal capitano di fregata  Luca Anconelli *

*La fonte dell’articolo è tratta da: tempi.it

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