Casa Santa Chiara, i frati con le porte aperte per migranti e famiglie in difficoltà

Una bella storia francescana che viene dal Veneto. Una scommessa sulla quale hanno puntato le istituzioni in sinergia con i religiosi. La Casa Santa Chiara dei frati minori di Padova, nella frazione di Mezzavia è già un punto di riferimento per i bisognosi, per gli “ultimi”.

La struttura di proprietà dei Frati Minori, è in gestione alla cooperativa Città So.la.re. La mission si sposa a pieno con le parole spesso pronunciate da Papa Francesco.

Come non ricordare quell’udienza del 19 ottobre 2016. «Abbiamo l’ abitudine di fuggire dai bisognosi, o di non avvicinarci, o di truccare un po’ la realtà dei bisognosi con le abitudini alla moda, e così ci allontaniamo da questa realtà. Invece non c’è più alcuna distanza tra me e il povero quando lo incrocio», disse il Papa.

FUGGITI DA UNA VITA DI SOFFERENZA

E sulla scorta di questi messaggi che i Frati Minori hanno speso gli ultimi due anni a concludere i lavori della Casa e soprattutto fare in modo che la burocrazia non ne frenasse l’apertura.

E grazie a questo impegno che da quasi due mesi nella Casa vivono quattordici richiedenti asilo. Migranti giunti in Italia da situazioni drammatiche, che con barconi o attraverso frontiere, in bus o a piedi, hanno cercato di prospettarsi una nuova vita in Italia.






FAMIGLIE IN DISAGIO SOCIALE

Ma non solo. La casa ha già iniziato ad accogliere anche famiglie di Montegrotto in situazioni di disagio sociale.
«Sono due i nuclei familiari che stiamo seguendo – spiega al Gazzettino l’assessore ai servizi sociali Elisabetta Roetta: una mamma con due figli piccoli è già arrivata; la seconda famiglia entrerà fra pochi giorni. Si tratta di casi in cui vi è una grossa difficoltà nel trovare un’abitazione».




Fonte www.sanfrancescopatronoditalia.it/Gelsomino Del Guercio

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