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Card. Filoni verso Kurdistan iracheno. Cor Unum: aiuti a 4 mila famiglie

AFP3445190_tnIl cardinale Fernando Filoni, inviato personalmente da Papa Francesco a portare la sua vicinanza e la solidarietà concreta alle vittime delle violenze in Iraq, è giunto nel pomeriggio di ieri ad Amman, in Giordania. Il programma di oggi prevede lo spostamento in direzione di Erbil, nel Kurdistan iracheno, dove si troverà anche il patriarca caldeo, Louis R. Sako.

Com’è noto il cardinale Filoni porta con sé una somma consegnatagli dal Papa per far fronte all’emergenza umanitaria dei molti sfollati. Ma già da tempo l’area dell’Iraq interessata dal conflitto e dalla presenza di profughi è al centro di un’intensa azione caritativa da parte della Chiesa. In un comunicato, il Pontificio Consiglio “Cor Unum” precisa che dal mese di giugno “sono in atto programmi di assistenza umanitaria per i profughi”, avviati in particolare tramite Caritas Iraq, che hanno raggiunto quattromila famiglie. A ciò si aggiungono le iniziative di aiuto altri organismi nazionali “della famiglia Caritas, sotto il coordinamento di Caritas Internationalis”, e quelli di enti internazionali cattolici.

Papa Francesco, si legge ancora nella nota, “ha contribuito tramite Cor Unum a questa attività di soccorso con una prima donazione, mentre il Presidente del Dicastero è in contatto diretto con il Patriarca di Babilonia dei Caldei, Sua Beatitudine Louis Raphael I Sako, oltre che per esprimere la sua vicinanza spirituale, per conoscere i bisogni più immediati da affrontare”. Attualmente, conclude il comunicato, “l’azione umanitaria svolta dagli organismi cattolici si sta concentrando in particolare su tre aree: il soccorso di urgenza con derrate alimentari e kit sanitari; l’educazione ai ragazzi; il sostegno psicologico. Sono in corso studi e visite sul posto al fine di predisporre un piano organico di assistenza da parte della Chiesa cattolica nel prossimo futuro, in stretto concerto con il Patriarcato di Babilonia dei Caldei e con la Caritas locale”.

Di Alessandro De Carolis per Radio Vaticana

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