Card. Caffarra: messa notte di Natale, ‘l’uomo ha conosciuto se stesso’

caffarraEMILIA ROMAGNA – BOLOGNA – “Il rischio più grande che corre ogni persona umana è di perdere se stessa. Quanta sofferenza portano molte persone nel buio dell’anonimato, della solitudine! Cancellati dai processi della storia, in cui conta la quantità o la massa. Era la condizione dei pastori di cui parla il Vangelo”. Così ha parlato il cardinale Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna, nell’omelia della Messa della notte di Natale.

“Questa notte per la prima volta nel cuore dell’uomo – ha proseguito – fiorì lo stupore per la sua dignità. La coscienza della dignità di ogni persona si è accesa, per la prima volta, in questa notte. Conoscendo Dio nel bambino di Betlemme, l’uomo ha conosciuto se stesso”.

“La persona umana, se non vuole mutilare la sua ragione – ha quindi ricordato -, sente il desiderio naturale di avere risposte alla sua ricerca di senso; alla sua domanda sulla costituzione ultima della realtà. Desidera incontrare il Mistero. Desidera guardare oltre le cose penultime e mettersi in ricerca di quelle ultime. Questa notte abbiamo la risposta a questo desiderio: Dio è quel bambino posto in una mangiatoia. Dio è così grande che può farsi piccolo; così potente che può farsi inerme; così amante dell’uomo da nascere nel modo più umile: perché l’uomo non abbia paura di accostarsi a Lui; non abbia paura di condividere con Lui la sua vicenda umana”. Fonte: Agensir

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