Calais, ecco la chiesa dei ”disperati” dell’Eurotunnel

Miseria e dignità. Disperazione e speranza. È l’immagine della chiesa costruita nella baraccopoli dei migranti che a Calais aspettano di infilarsi nell’Eurotunnel per passare la Manica. Magari aggrappati a un camion o a un treno ad alta velocità.

Il premier britannico David Cameron li ha definiti uno “sciame” che minaccia il Regno Unito. I volontari francesi chiamano questo posto “la giungla” e parlano di vergogna per l’Europa, perché sembra di stare in una favela o in una township nel Sud del mondo.

Eppure, in questo apparente deserto di umanità, c’è un luogo dove la dignità trova casa. Costruita da etiopi ed eritrei, una chiesa bianca, alta, con una grande croce sulla facciata. I materiali sono quelli del posto: teloni di plastica per le pareti, bastoni di legno per la struttura portante, lamiere per il tetto. Il pavimento è in teli di stoffa di ogni colore.

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Pulizia, ordine, decoro. Sulla parete di fondo, attaccate con nastro adesivo, ci sono le immagini del Sacro Cuore e della Madonna col Bambino. Una piccola folla di fedeli, tra cui molte donne a capo coperto, prega composta. Non si fatica a immaginare quale grazia implori.

Calais: sudanese fa a piedi tutto il tunnel

Ha percorso a piedi tutti e 50 i chilometri del tunnel sotto la Manica. E’ l’ennesimo gesto disperato e pericolosissimo di un migrante, il sudanese Abdul Rahman Haroun di 40 anni. L’incidente, che le autorità definiscono “rarissimo”, potrebbe portare alla chiusura notturna del tunnel. Abdul è stato arrestato, alle 18.13 di martedì scorso, dalla polizia del Kent, vicinissimo allo sbocco inglese del tunnel a Folkestone. Il gesto di Abdul arriva dopo migliaia di tentativi,da parte dei migranti, di salire sui treni dell’ Eurostar nel terminal vicino a Calais. Almeno nove persone sono morte cercando di arrivare in Gran Bretagna.

Secondo il quotidiano “Telegraph” il governo ha chiesto un parere legale su quella che fonti britanniche hanno definito “l’opzione atomica”, ossia la chiusura del tunnnel ai treni merci e ai treni passeggeri durante la notte.

A cura di Redazione Papaboys fonte: Avvenire

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