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Caccia russi bombardano Palmira

Caccia russi bombardano Palmira

Aerei russi impegnati nei raid in Siria avrebbero colpito Palmira, la perla del deserto, da maggio nelle mani dei jihadisti dell’Is. Appena fuori dalla città si trova il sito archeologico, una delle meraviglie dell’intero Medio Oriente.

A dare la notizia è stata la tv di Stato di Damasco. “L’aviazione russa, in coordinamento con quella siriana, ha colpito postazioni dello Stato islamico (Is) dentro e attorno la città di Palmira”, ha riferito la televisione di Stato, citando una fonte militare. Nell”attacco sarebbero stati distrutti 20 veicoli e tre depositi di armi. Palmira è situata in pieno deserto, a circa 210 chilometri a nord-est di Damasco.

È di ieri la notizia della distruzione, da parte dell’Is, dell’arco di trionfo dell’antica Palmira. In precedenza aveva ridotto in polvere due antichi templi.

Proseguono i raid sulla zona di Aleppo. I caccia russi continuano a bombardare anche nel nord del Paese, in particolare nella provincia di Aleppo. Qui hanno colpito le città di Al-Bab e Deir Hafer, 20 chilometri a est dell’aeroporto militare sotto assedio da parte dell’Is.

Mosca: non invieremo truppe di terra. Il governo russo non sta conducendo alcuna operazione in Siria che coinvolga le sue truppe di terra, né ha intenzione di farlo: lo ha assicurato il presidente della Commissione Difesa della Duma, il Parlamento russo, l’ammiraglio Vladimir Komoyedov. Komoyedov, che nelle ultime ore non aveva escluso la possibilità che volontari russi si unissero alle file dell’esercito di Damasco. Ha aggiunto che la Russia sta bloccando qualsiasi tentativo dei suoi cittadini di “recarsi a combattere in Siria, sull’uno e sull’altro fronte”.

Caccia russi bombardano Palmira




La Nato: «Mosca colpisce oppositori e civili». Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, si è detto “preoccupato” per i raid russi in Siria, che “non stanno colpendo lo Stato islamico, ma opposizione e civili”. Stoltenberg ha parlato in una conferenza stampa a Bruxelles, all’indomani della riunione Nato, a livello di ambasciatori, in cui l’Alleanza aveva intimato a Mosca di non violare i cieli di paesi membri.

Violazione spazio turco «non casuale». Stoltenberg si è inoltre detto convinto che gli sconfinamenti dei Mig russi in territorio turco, denunciati ieri da Ankara, non siano casuali. Ha aggiunto di dubitare della spiegazione data da Mosca, che ha parlato di un errore da parte dei suoi caccia, perché le incursioni sono state due e sono durate più di qualche secondo. “Non farò valutazione sui motivi”, ha aggiunto, ma “non sembra trattarsi di un incidente: si è trattato di una violazione”. Augurandosi che l’accaduto “non si ripeta”, Stoltenberg ha aggiunto che l’Alleanza Atlantica non ha ricevuto alcuna “spiegazione effettiva” da Mosca, con cui peraltro non ha avuto alcun contatto diretto.

A cura di Redazione Papaboys fonte: Avvenire




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