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Brexit, il giorno della verità per l’Europa

Seggi aperti da stamattina nel Regno Unito dalle 7 (le 8 in Italia) e fino alle 22 per il referendum sulla Brexit, destinato a decidere della permanenza o meno di Londra nell’Ue. Il conteggio dei voti inizierà subito dopo, i primi risultati sono attesi verso la mezzanotte. E verso le quattro di domani mattina si dovrebbe avere un quadro piuttosto chiaro della situazione. Il risultato è imprevedibile.

Londra domani alle urne, incombe il pareggio

I giochi si sono chiusi ieri, il futuro dell’Europa è ora affidato agli umori e ai malumori dei britannici. Sono 46,5 milioni gli elettori chiamati a rispondere al referendum sull’Ue. Dentro o fuori, tertium non datur, come ha avvertito in queste ore il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker. Le ultime cartucce di una campagna elettorale al veleno, più emotiva che ragionata, sono state sparate ieri. In primo luogo dai due dioscuri-rivali dei Tory: il premier David Cameron, campione di Remain, e l’ex sindaco di Londra Boris Johnson, l’uomo bandiera dei Leave sui media, ma anche il pretendente ombra alla poltrona di Downing Street.

Al voto sono chiamati circa 46,5 milioni di elettori. Il quesito è secco: “Il Regno Unito deve rimanere un membro dell’Unione Europea o uscire dall’Unione Europea?”. E le alternative sono due: “Remain” o “Leave”, dentro o fuori. Gli ultimi sondaggi indicano un testa a testa. Tra i primi a votare stamattina il premier britannico David Camerone che si è recato insieme alla moglie Samantha alla Metodist Hall di Westminster. Lui vestito in scuro con cravatta blu, lei con indosso un abito estivo azzurro. “Votate Remain – così i nostri figli e nipoti avranno un futuro più brillante” ha twittato Cameron dopo aver votato, insieme con la moglie, in favore della permanenza della Gran Bretagna nell’Ue al referendum sulla Brexit.
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“Ho appena votato Remain. L’Ue offre il miglior quadro per rispondere alle sfide dei nostri tempi”: lo ha twittato il leader dell’opposizione britannica, il laburista Jeremy Corbin, favorevole alla permanenza britannica nell’Ue.Nigel Farage, il leader degli euroscettici britannici dell’Ukip, ha invece votato per il Leave. Lo rende noto su Twitter la stessa Ukip, postando una foto del leader del partito davanti al seggio elettorale, doppiopetto grigio accompagnato da una molto britannica cravatta rosa a pois. Farage “ha oggi votato Leave per un Regno Unito libero ed indipendente. Fate lo stesso anche voi”, recita il testo che accompagna la foto.

Redazione Papaboys (Fonte www.avvenire.it)

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