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Beati i poveri in spirito

cammino_beatitudiniv RIFLESSIONE SUL VANGELO DI QUESTO LUNEDI’ – Comprendiamo la verità delle Beatitudini, se leggiamo ogni cosa alla luce della Legge che il Signore diede al suo popolo sul monte Sinai.

Dio pronunciò tutte queste parole: «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile: Non avrai altri dèi di fronte a me. Non ti farai idolo né immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo, né di quanto è quaggiù sulla terra, né di quanto è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai.

Perché io, il Signore, tuo Dio, sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra la sua bontà fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti. Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascia impunito chi pronuncia il suo nome invano.

Ricòrdati del giorno del sabato per santificarlo. Sei giorni lavorerai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: non farai alcun lavoro, né tu né tuo figlio né tua figlia, né il tuo schiavo né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il settimo giorno. Perciò il Signore ha benedetto il giorno del sabato e lo ha consacrato.

Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà. Non ucciderai. Non commetterai adulterio. Non ruberai. Non pronuncerai falsa testimonianza contro il tuo prossimo. Non desidererai la casa del tuo prossimo. Non desidererai la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo né la sua schiava, né il suo bue né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo» (Es 20,1-17).

Nella Legge del Sinai vi sono norme precise, esatte, divieti e ordini da rispettare. Nulla di tutto questo nella nuova Legge. Essa è un vero programma di vita, indicato, segnalato, lasciato però alla comprensione e all’intelligenza di ogni singola mente credente. Gesù non dona forma storica alla sua Legge. Indica quale dovrà essere la nuova verità dei suoi discepoli. La Legge è statica. La verità è dinamica. La Legge si cambia attraverso un’altra Legge. La verità rimane stabile in eterno.

La Legge di Cristo Gesù necessita di una Persona che l’aggiorni sulle spalle di ogni suo singolo discepolo. Questa Persona “Aggiornatore” è lo Spirito Santo. È lo Spirito Santo che aggiorna la verità delle Beatitudini al cristiano e l’aggiornamento non è dare ad ogni cristiano una sua specifica forma o modalità, è anche aggiornamento quotidiano sullo stesso cristiano. Come la verità è dinamica e mai fissata, stabilizzata una volta per tutte, così dicasi della verità personale secondo la quale lo Spirito Santo indica ad ogni singola persona come vivere la Legge di Gesù. Giorno per giorno lo Spirito Santo conduce il singolo a tutta la verità e di conseguenza conduce anche a dare nuova forma, nuova modalità alla Beatitudine.

Le Beatitudini vanno personalizzate. Ogni uomo vive la sua forma. Ogni uomo, ogni giorno deve chiedere allo Spirito Santo che modelli l’intera sua vita su di essa, in una forma sempre nuova e splendente, in modo che lui possa rivelare tutta la bellezza della verità del nostro Dio e Signore. Camminando di novità in novità verso tutta la verità, il cristiano si rivela al mondo come purissima luce di Dio. Il mondo vedrà la sua luce e se vuole potrà convertirsi anch’esso al suo Dio e Padre.

Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, aggiornateci nella verità. a cura  del Movimento Apostolico

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