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Atto di generosità cambia la vita ad un ragazzo autistico

Corbin1-620x350La storia a lieto fine che vi raccontiamo oggi è quella di un ragazzino autistico, Corbin Murr, che vive a Portland (Oregon) e che è tornato a sorridere grazie alla generosità di un suo concittadino. Corbin, un bimbo di 10 anni, riesce a comunicare col resto del mondo solo grazie all’ausilio di apps specifiche e solo attraverso il suo inseparabile iPad. Anche se è in grado di camminare, spesso per spostarsi utilizza una carrozzina personalizzata dotata di tablet.

Qualche settimana fa, Corbin era andato al parco insieme ad un cugino più grande, Murray Freeman, che è anche il suo accompagnatore abituale quando la madre è al lavoro. Dopo essere sceso dalla carrozzina e aver iniziato a giocare, l’iPad gli è stato rubato. “Ci sono rimasto malissimo, perché quello è tutto il suo mondo”, ha raccontato Murray ad una TV locale“E’ il suo mezzo di comunicazione, è quasi un’estensione delle sue mani, non ama condividerlo con nessuno e gli dà grande tranquillità”.

Il servizio su Corbin, però, è stato visto da Charles Turner, agente immobiliare di Portland. Turner è rimasto così colpito dalla notizia che, dopo una breve riunione di famiglia con la moglie Jenny e il figlio di 6 anni, ha deciso di regalare a Corbin uno dei suoi iPad.“Per me, l’iPad è soprattutto uno strumento di lavoro e, occasionalmente, di divertimento”, ha dichiarato Turner, “ma per Corbin è una necessità e un mezzo di comunicazione”.

Turner, quindi, ha chiamato la stazione televisiva locale, che lo ha messo in contatto con la mamma di Corbin, Gillian Murr, la quale che non credeva alle sue orecchie: Corbin avrebbe avuto immediatamente un nuovo iPad, una cosa che lei non avrebbe potuto permettersi in tempi così rapidi.

Questo regalo inaspettato ha riportato la serenità in questa famiglia: lo stesso Corbin è riuscito subito a sincronizzare l’iPad donato da Turner con il proprio computer, recuperando così tutte le sue apps. Per le persone autistiche, infatti, esistono apps specifiche che sono veri e propri strumenti in grado di migliorare la qualità della loro vita e quella delle loro famiglie.

“E’ diventato bravissimo con le apps”, ha detto con orgoglio Gillian, la mamma di Corbin. “E’ in grado di comunicare tutte le sue esigenze: quando ha sete, quando ha fame, quando vuole un giocattolo, quando vuole dirmi “ti voglio bene mamma”. Per lui è uno strumento di vitale importanza”.

Laura Pavesi / Buonenotizie.it

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