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Anniversario dell’arrivo del quadro della Vergine a Pompei, considerazioni a voce alta (di Fra Daniele Moffa)

145 anni di luce e di grazia, portati dalla presenza materna di Maria nella Valle di Pompei.
Nel tardo pomeriggio del 13 novembre 1875, arriva a Pompei, il quadro della Madonna del Rosario, oggi venerato in tutto il mondo. Arriva in un modo inaspettato e anonimo. La grande basilica che oggi accoglie migliaia di pellegrini, non ci farebbe pensare ad un inizio così umile, direi così povero.
Il quadro della Madonna, arriva da Napoli, avvolto in un lenzuolo bianco, su un carretto di letame.

Madonna di Pompei
Madonna di Pompei

L’icona era ridotta male, scolorita, tarlata, consumata dal tempo… ma la Madonna, aveva scelto proprio quel quadro per manifestare le sue misericordie.
È così. Questa è la logica di Dio, sceglie le cose umili, le cose piccole, per mandare avanti il suo progetto di salvezza. Mi vengono in mente le parole del Vangelo di ieri : “il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione” (cfr. Lc 17, 20-25) . Pensiamo all’Incarnazione, pensiamo alla Crocifissione alla Risurrezione, al Mistero eucaristico. Pensiamo alla vita stessa della Santa Vergine, tutto è avvenuto nel silenzio, nel nascondimento, nell’umiltà. La presenza di Dio si confonde tra le pieghe del mondo e della storia, senza destare scalpore, per manifestare il suo amore immenso. Nascondendosi, confondendosi…come il lievito nella pasta, come il concime nel terreno.

Il santuario di Pompei, ha una grazia straordinaria.

Non è stato costruito dopo un’apparizione mariana. È stato costruito perché potesse diventare centro di propagazione del Rosario e della sua potenza immensa. Questo santuario,le sue opere di carità, la conversione del Beato Bartolo Longo, le grazie che continuamente avvengono ai piedi di quell’altare benedetto, sono il segno evidente di quanto sia “potente” la preghiera del S. Rosario. Sono il segno di come il Rosario veramente può cambiare “una storia”, anche la più disperata.
Da Pompei, oggi, arriva a tutti noi un messaggio quanto mai oggi urgente: la necessità della preghiera e del S. Rosario, per essere guidati e consolati in questo momento storico così difficile.
Oggi la Madonna ripete a ciascuno di noi le parole che risuonarono nel cuore del Beato Bartolo Longo: “Prega il Rosario e sarai salvo”.
di Fra Daniele Moffa (dal suo profilo facebook)

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