Amnesty: ‘Nei raid russi in Siria morti centinaia di civili’

epa04964958 A handout frame grab taken from a video footage made available on the official website of the Russian Defence Ministry on 05 October 2015 shows bombs dropped by a Russian warplane during an airstrike against what Russia says was a large concentration of terrorist Islamic State (ISIS or IS) military equipment in the forest area near the city of Idlib, Syria, and a sub-window in the upper-left coner showing the site targeted for a strike. EPA/RUSSIAN DEFENCE MINISTRY PRESS SERVICE HANDOUT BEST QUALITY AVAILABLE HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

“Centinaia di civili” sono morti nei bombardamenti russi sulla Siria dalla fine di settembre, nei quali sono stati colpiti anche un ospedale, una moschea e un mercato e sono state impiegate bombe a grappolo. Lo afferma in un rapporto diffuso oggi Amnesty International, accusando Mosca di avere mancato “verognosamente” di ammettere le vittime civili.

Russian airsrike in Syria

Il rapporto di Amnesty fa seguito ad una denuncia di Human Rights Watch, che la settimana scorsa aveva parlato dell’uso di bombe a grappolo da parte dei russi in almeno 20 raid. “Alcuni attacchi aerei russi – afferma Philip Luther, direttore di Amnesty per il Medio Oriente e l’Africa del Nord – sembrano aver preso direttamente di mira i civili, colpendo aree residenziali dove non vi erano evidenti obiettivi militari, e anche strutture mediche. Tali attacchi possono costituire crimini di guerra”.

Siria

Redazione Papaboys (Fonte www.ansa.it)

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