Allarme in Inghilterra: no al fondamentalismo islamico nelle scuole

In questi ultimi giorni in diverse città britanniche, fra le tante Birningham, è stata avviata l’inchiesta dal nome “Operazione Cavallo di Troia”. Tutto è iniziato quando i presidi di alcune scuole hanno dato le dimissioni o sono stati rimossi dal loro incarico in seguito ai pessimi rapporti intercorsi tra quest’ultimi e i rappresentanti scolastici degli istituti. La BBC rivela un’inquietante lettera mandata da un gruppo estremista islamico a ben 12 scuole di Birningham. Il documento afferma che i genitori delle scuole debbono essere incoraggiati a ribellarsi contro gli istituti scolastici dove gli alunni vengono “corrotti” con l’educazione sessuale, gli insegnamenti sull’esistenza degli omosessuali, le preghiere cristiane e lo svolgimento di attività sportive in gruppi misti. Non ci sono dubbi che ormai i musulmani estremisti vogliano comandare in casa di altri e in Gran Bretagna sta succedendo esattamente questo, non per niente se i britannici non si fanno crescere le serpi in seno non sono contenti. Il gruppo utilizza tutte le informazioni fornite dai rapporti dell’Ofsted, per monitorare tutti gli istituti scolastici con predominanza di alunni musulmani dove non si insegna secondo i criteri dettati dal gruppo. Una volta monitorati gli istituti, vengono contattati i genitori degli alunni musulmani più adatti a seminare zizzania ed esortati alla rivolta. Forte preoccupazione è stata espressa dai presidi che hanno ricevuto comunicati che avvertivano dell’esistenza di un gruppo estremista islamico che vuole imporre nelle scuole britanniche un programma d’insegnamento basato sull’ideologia jihadista, pianificando la cacciata dei presidi che rifiutano di promuovere i valori islamici nelle loro scuole.

Secondo questa missiva,  -spiega Erica Orsini-, vi sarebbe un complotto da parte degli estremisti dell’Islam che punta ad impadronirsi delle scuole non religiose della città, fomentando dissapori tra le rappresentanze scolastiche e i vertici fino a che insegnanti e docenti non vengono rimpiazzati da altri simpatizzanti dell’Islam. Un «cavallo di Troia» islamico per l’appunto, che agisce all’interno per raggiungere i propri fini. Il gruppo utilizza tutte le informazioni pubbliche che possono venirgli utili, primi fra tutti i rapporti dell’Ofsted, l’osservatorio ufficiale che fotografa minuziosamente la realtà delle scuole pubbliche del Paese. Vengono così identificate le scuole nelle aree con una forte predominanza islamica che ancora non corrispondono ai criteri richiesti dal gruppo, vengono contattati i genitori ritenuti più adatti a seminare zizzania, quelli più inclini ad aderire all’operazione.

Sono in molti ad affermare che la lettera è falsa, ma il portavoce del Comune di Birmingham ha confermato che il documento esiste e che ha già condotto a diverse inchieste. Sebbene all’inizio il dipartimento dell’Istruzione avesse deciso di non coinvolgere la polizia, poi era stato costretto a tornare sui propri passi. L’Associazione Nazionale dei Presidi aveva infatti espresso forte preoccupazione perché alcuni suoi membri avevano ricevuto altre lettere in cui si avvertiva dell’esistenza di un gruppo estremista che stava pianificando la cacciata di tutti i presidi che non volevano promuovere i valori islamici nelle loro scuole. A questo punto il caso era diventato anche di competenza della polizia e il sindacato insegnanti ha dichiarato ieri di considerare la vicenda estremamente grave. Per sapere se veramente la Gran Bretagna si trova a dover combattere l’ennesima battaglia contro i terroristi della porta accanto bisognerà però attendere i risultati delle inchieste. a cura di Emanuela Graziosi

 

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