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Al-Qaeda impone ai cristiani di pagare in cambio di protezione

Il gruppo di al-Qaeda operante a Raqqa, ha chiesto ai cristiani in cambio di protezione, di pagare con l’oro i servizi di di sicurezza. E’ quanto afferma un comunicato pubblicato mercoledì, sul web. I fondamentalisti dello Stato Islamico dell’Iraq e del Sol levante (ISIL),  allo stesso tempo, sono impegnati in una violenta lotta contro i ribelli islamici rivali. L’ISIL, è composto principalmente da personale straniero, ed è considerato il gruppo più radicale che combatte contro il presidente Hassad. La direttiva emanata nei confronti dei cristiani nella parte orientale della città di Raqqa, è l’ultima prova di forza messa in atto dai terroristi, i quali vogliono fondare in Siria uno stato basato sui principi islamici radicali. Il gruppo ha dichiarato ai cristiani di assicurare “l’incolumità pagando un tributo”, richiamandosi al precetto giuridico-islamico dei cosiddetti “cristiani dhimma” . Il decreto parla delle restrizioni nei lavori di ristrutturazione per le Chiese o altri edifici di culto. E’ vietato severamente mostrare insegne religiose al di fuori delle Chiese. La direttiva vieta di possedere armi e di vendere carne di maiale o vino ai musulmani. Non è più possibile bere in pubblico. Ad ogni cristiano è stato chiesto di pagare 17 grammi d’oro come tassa. Questo prelievo era comune negli stati musulmani di tanti secoli addietro.

Il concetto di dhimma che disciplina i non-musulmani, risale ai primi anni dell’era islamica. Con il passare del tempo è stata abolita nel quadro delle riforme ottomane della metà del XIX secolo. Raqqa è stata la prima e unica città a cadere completamente sotto il controllo dei ribelli. Dopo aver respinto un’offensiva, il mese scorso contro gli islamisti rivali più moderati, l’ISL, ha cominciato a porre la sua attenzione alla creazione del nuovo Stato, basato sull’interpretazione radicale della legge islamica. Questa settimana, nel comunicato diramato, le restrizioni per i cristiani sono diventate più ampie. La dichiarazione è stata postata su un account Twitter, da un fan del gruppo ISIL.  Il Fronte Nusra, ha chiesto all’ISIL una mediazione per porre fine alla lotta intestina, che dall’inizio del conflitto ha ucciso 3.300 persone. Come finirà? Fino a quando le potenze internazionali non smetteranno di fornire armi ai gruppi estremisti, la situazione andrà sempre più a peggiorare. Hassad non è combattuto perché ha oppresso il popolo. a cura di Francis Marrash

An al Qaeda splinter group has demanded that Christians in a Syrian city it controls pay a levy in gold and curb displays of their faith in return for protection, according to a statement posted online on Wednesday. The Islamic State in Iraq and the Levant (ISIL), mainly composed of foreign fighters, is widely considered the most radical of the groups fighting President Bashar al-Assad, and is also engaged in a violent struggle with rival Islamist rebels. Its directive to Christians in the eastern city of Raqqa is the latest evidence of the group’s ambition to establish a state in Syria founded on radical Islamist principles, a prospect that concerns Western and Arab backers of other rebel groups fighting Assad. ISIL said it would ensure Christians’ safety in exchange for the levy and their adherence to restrictions on their faith, citing the Islamic legal precept of ‘dhimma’. It said Christians must not make renovations to churches or other religious buildings, display religious insignia outside of churches, ring church bells or pray in public.

It demanded every Christian man pay a tax of up to 17 grams of gold, a levy that was common in Muslim states centuries ago. The directive also bans Christians from owning weapons and from selling pork or wine to Muslims or drinking wine in public. The concept of dhimma, governing non-Muslims living under Islamic rule, dates back to the early Islamic era in the seventh century, but was largely abolished during the Ottoman reforms of the mid-19th century. Raqqa was the first and only city to fall completely under rebel control last year. After repelling an offensive last month by rival Islamists and more moderate rebels, ISIL has turned its attention to setting up a state based on a radical interpretation of Islamic law. It issued a more general set of restrictions for all residents of Raqqa last month, but this week’s notice included the most extensive restrictions yet on Christians. The statement, dated Saturday, was posted on a Twitter account of a purported ISIL supporter. The text matched a statement distributed by the Syrian Observatory for Human Rights, an anti-Assad monitoring group, which condemned it. The recognized al Qaeda affiliate in Syria, the Nusra Front, has demanded ISIL submit to mediation to end the infighting that has killed about 3,300 people this year, saying it will “eradicate” them if they do not comply in the coming days..

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