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Aiuto! Il mio ragazzo indossa i miei leggings!

new-leggings-patternedAccessori, colori e altri dettagli, prima monopolio dell’universo femminile, adesso sono sempre più disponibili anche negli armadi dell’altro sesso. Sopracciglia finissime, pettorali e gambe perfettamente depilate, pantaloni aderentissimi… – «Oggi vedere in giro un uomo con la borsa o scarpe estrose è considerata una cosa normale. Prima quantomeno eri eccentrico» afferma Alessandro Sartori, direttore creativo di Berluti.

Accessori, colori e altri dettagli, prima monopolio dell’universo femminile, adesso sono sempre più disponibili anche negli armadi dell’altro sesso. Sopracciglia finissime, pettorali e gambe perfettamente depilate, pantaloni aderentissimi, maglioncini con ampio collo ad anello (sì, l’ho visto, era quasi uguale al mio!), questi ed altri gli incubi delle ragazze di oggi che temono che, un giorno o l’altro, il loro boy possa rubar loro il maglioncino in lurex e avere gambe più depilate delle loro. Non sia mai questo affronto!

Scherzi ed esagerazioni a parte, è innegabile che l’omologazione tra i sessi è arrivata da un bel pezzo nel mondo della moda, sempre più unisex. Prima un avvicinamento delle donne al modo di vestire maschile per evidenziare la parità tra i sessi anche nella moda, adesso gli stilisti lavorano sempre più sui gusti maschili per un avvicinamento al mondo femminile. Sulle passerelle sfilano ragazzi efebici e ragazze androgine, e non mancano icone della musica che giocano sull’ambiguità del loro “genere” e hanno uno stile «quantomeno eccentrico».

Questo nuovo stile neutro proposto dagli stilisti (son note a tutti le tendenze sessuali di molti stilisti: non sarà che le loro scelte stilistiche siano fin troppo influenzate dai loro “gusti gay”?) si chiama Gender Fusion, la “fusione dei generi”. Detto in altri termini, annullamento delle differenze tra maschile e femminile e omologazione, confusione, che riflette sostanzialmente i cambiamenti sociali degli ultimi decenni, in cui gli uomini son diventati sempre meno Uomini – di “maschi” pavoneggianti è pieno il mondo – e le donne hanno soffocato la loro essenza per un malinteso senso di parità.

E la moda non è rimasta esente da queste trasformazioni, anzi è diventata essa stessa capace di influenzare le abitudini, il modo di pensare della gente, è capace di fare cultura, è cultura essa stessa.

E se – come ha affermato il noto professor Umberto Veronesi in un’intervista su La 27 ora, per il quale comunque «l’omologazione dei generi è un fenomeno positivo per l’umanità» – «omosessualità e bisessualità sono in aumento costante» e «sono in aumento anche i cambiamenti di sesso, quasi sempre a favore di quello femminile» e questo è «il risultato dell’influenza culturale sulla sessualità», forse sarebbe ora di prendere sul serio anche i meggings, fin troppo simili ai leggings del nostro armadio, proposti ai nostri ragazzi per la prossima stagione e che già spopolano negli States. Chiamateli “stereotipi di genere” se volete, può averli già indossati Justin Bieber, ma io il mio ragazzo conciato così non lo voglio, è anche questione di semplice buon gusto.

Rossella Rumore – http://www.cogitoetvolo.it

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