Ai miei amici

Prima  di parlare e di agire sempre  mi chiedo:“ Serve?” Prima di prendere una decisione sempre mi domando: “ Quanto ci  guadagno, quanto ci perdo?”. Capisco tutti. Anche chi mi offende. Alle offese  non rispondo mai. Non potrei. Non ne ho il diritto. E poi a che serve? A inasprire gli animi? A spostare l’attenzione dal dramma che ci uccide? A creare nemici inesistenti? A far soffrire ancora di più le vittime di questa terra avvelenata e stanca? A che serve? Certo faccio le mie considerazioni. A volte amare. Altre volte decisamente ironiche. Vedo in giro tanta gente che vuol fare  la rivoluzione. Bene, fatela. Che aspettate? Ne avete la capacità? La forza? Avete i soldi,  le armi, gli uomini? Siete pronti al martirio? Chi ve lo impedisce? Dico solamente che questa non è la mia posizione. Sono un pacifista. Vado per un’altra strada. Credo che  occorra combattere con la forza delle idee e della volontà. Della caparbietà e  dell’ intelligenza. Della disperazione e della speranza. Naturalmente i percorsi sono diversi. Ognuno va per la sua strada. Unicuique suum. Però. Mi  chiedo che gusto ci sia a offendere un prete che manco si difende. E mentre si  perde tempo a scrivere commenti che avranno due o tre  lettori, la nostra terra continua a essere inquinata. La nostra gente continua ad ammalarsi e a morire. La sciagura che ha sconvolto la nostra  vita doveva uscire dalla Campania e arrivare al di là delle Alpi e dell’Oceano. Non era facile. Giornali e televisioni non sono neutri. Hanno i loro padroni. I  padroni hanno i loro interessi e i loro uomini. Gli uomini hanno le loro idee, le loro convinzioni e i loro padroni.  Nessuno è così ingenuo da non sapere come vanno queste cose. Un traguardo lo abbiamo raggiunto.

Oggi il nostro dramma è conosciuto  all’estero. Non è poca cosa. Intanto si lavora. Si va avanti. La strada è  ancora lunga  e faticosa. Il fetore  dei  soldi che saranno messi in palio è capace di risuscitare i morti. Qualcuno  forse non lo sa? Tante persone, anche di buona volontà, saranno ammaliate dalla  facile ricchezza. Tanta gente – come nel passato – continuerà a negare anche  l’evidenza. Cercheranno di infangare chi dà loro più fastidio. Chi potrà  mettere il bastone fra le ruote dei loro affari. Mentre discutiamo già c’è chi  sta tramando per il prossimo futuro. Le mani innocenti fanno paura. Coloro che  non si fanno comprare terrorizzano. Chi non si vende per un “ piatto di  lenticchie” e raccoglie attorno a sé gli onesti deve essere insozzato. “Calunnia, calunnia – diceva qualcuno – vedrai che qualcosa rimarrà”. È tutto calcolato. Tutto è stato messo in conto.La nostra non è una semplice battaglia. È una vera guerra. Il nemico tenta di  stancarci. Quanta gente ha già tirato i remi in barca? Cerca di comprarci.  Quanti cadranno in questo agguato? Occorre avere idee chiare e cuore puro. Mantenere la calma e la speranza. Occorre individuare gli infiltrati e  riprendere le forze. Si continua. Senza inutili distrazioni. Senza sciocche  fantasie. Senza cedere alla menzogna. La realtà, purtroppo, è più dura di  quanto si possa immaginare. “L’uomo deve essere promosso a uomo” scriveva don  Mazzolari.  Questa è l’unica medaglia  che desidero appuntare alla mia giacca. L’unico premio che veramente mi fa  gola. Buona giornata a tutti. Padre Maurizio PATRICIELLO

 

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