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A Perugia la prima tappa di Firenze2015Lab

perugia-centroUMBRIA – PERUGIA – “Dalla solidarietà alla fraternità: identità, estraneità e relazioni per un nuovo umanesimo”. E’ il tema del primo dei tre “laboratori” nazionali di preparazione al Convegno Ecclesiale Nazionale di Firenze, organizzato e promosso dall’Ufficio Cei per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, dal Dipartimento di Filosofia-Scienze sociali-umane e della formazione dell’Università degli studi di Perugia, dalla Commissione politiche sociali e lavoro della Conferenza Episcopale Umbra e dall’Istituto Teologico di Assisi. Il Convegno, che inizierà domani (ore 15, Auditorium Centro Congressi Figc, Strada di Prepo 2) per concludersi sabato 9 maggio, intende valorizzare “alcune esperienze sul campo che riflettono sul rapporto tra umanesimo e concezioni religiose”: “In un contesto di dialogo – spiegano i promotori – si tratterà di far emergere la specificità del nuovo umanesimo in Gesù Cristo, in riferimento alla questione antropologica, con un’attenzione per i temi della pace e della violenza”. L’iniziativa è stata pensata in collaborazione con alcune importanti istituzioni internazionali di ricerca, come l’Università Cattolica di Lyon, Notre Dame University, Puc di Rio de Janeiro e l’Istituto Universitario Sophia di Loppiano, oltre che dell’Istituto Teologico di Assisi (aggregato alla Pontificia Università Lateranense).

A fare gli onori di casa sarà il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, che aprirà il convegno con don Cristiano Bettega, direttore dell’Ufficio Cei per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso. Si parlerà di “fraternità e dialogo interreligioso” con Marco Impagliazzo (Università per Stranieri di Perugia) e Roberto Morozzo della Rocca (Università Roma 3), e di “società civile, fraternità e dialogo interreligioso” con Francesco Fistetti (Università di Bari), Letterio Mauro (Università di Genova) e Fulvio Longato (Università di Trieste). Venerdì il tema “Nel nome dell’Unico, per un’antropologia di pace” sarà affrontato da Piero Coda (Istituto universitario Sophia), Adnane Mokrani (Pontificio Istituto di studi arabi) e Giuseppe Laras (rabbino capo di Ancona) con l’introduzione del vescovo di Città di Castello, mons. Domenico Cancian. Quindi verrà presentato da Marco Bontempi il tavolo ebraico-cristiano-islamico di Firenze. A seguire il confronto su “Epifania dell’altro e disvelamento del sé” con Maria Clara Bingemer e Paulo Fernando de Andrade (Pontificia Università di Rio de Janeiro) e Roberto Repole (presidente Associazione teologica italiana). Infine il dibattito su “Etica ed economia: la ferita dell’altro” con Emmanuel Gabellieri (Università Cattolica di Lyon), Alain Caillè (Università Paris X) e Luigino Bruni (Università Lumsa).

Sabato il dialogo su “L’uomo, tra Oriente e Occidente” con Massimo Raveri (Università Ca’ Foscari di Venezia), Svamini Hamsananda Giri (Unione induista italiana) e Raffaello Longo (Unione buddista italiana). Le conclusioni sono affidate al filosofo Adriano Fabris. Sarà possibile seguire l’evento in diretta streaming collegandosi al sito web www.firenze2015.it . Gli utenti di Twitter potranno inoltre partecipare al live twitting con l’hashtag #Firenze2015Lab. Fra le proposte digitali innovative anche l’apertura dei momenti di dibattito a quanti seguiranno il Laboratorio a distanza. Sarà possibile infatti inviare tramite messaggi diretti all’account @Firenze_2015 (o via email) domande sui temi discussi nelle sessioni in programma nelle mattinate di venerdì 8 e sabato 9 maggio. Le domande, raccolte e selezionate dalla redazione, verranno girate direttamente ai relatori. Fonte: Agensir

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