3 devozioni molto potenti per vivere direttamente ‘il cuore’ dei ‘venerdì di Quaresima’

La Quaresima è un momento speciale nel calendario della Chiesa, in cui si ci concentra in modo particolare sulla Passione e morte di Cristo. Ci dà l’opportunità di meditare sulla sofferenza di Gesù, riconoscendo al contempo il nostro ruolo peccatore nella sua crocifissione.

Come afferma chiaramente il Catechismo della Chiesa Cattolica, la Chiesa “non ha mai dimenticato che « ogni singolo peccatore è realmente causa e strumento delle […] sofferenze » del divino Redentore… la Chiesa non esita ad imputare ai cristiani la responsabilità più grave nel supplizio di Gesù” (n. 598).

Nel corso dei secoli si sono sviluppate varie devozioni per sottolineare questo aspetto e suscitare nei fedeli un profondo senso di dolore per il peccato. La Quaresima è un momento per pentirsi e credere al Vangelo, e meditare sulla Passione di Gesù è un modo per risvegliarci dal nostro sonno spirituale e volgerci a Dio.

Ecco tre potenti devozioni che possono aiutare a riguardo, appropriate soprattutto i venerdì di Quaresima.

Inginocchiarsi alle 15.00 per recitare 5 Padre Nostro e 5 Ave Maria

In un consiglio di una chiesa locale tenuto da San Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano, venne stabilito che le campane delle chiese dovessero suonare ogni venerdì alle 15.00, per ricordare ai fedeli la Passione di Gesù Cristo a quell’ora. Questa devozione era molto popolare, e Papa Benedetto XIV ha esteso la pratica alla Chiesa universale. Nel 1740 ha dichiarato che tutte le chiese dovevano suonare le proprie campane ogni venerdì alle 15.00, e ha anche invitato i fedeli a inginocchiarsi e a recitare 5 Padre Nostro e 5 Ave Maria in memoria della Passione e dell’agonia di Gesù Cristo, pregando per le intenzioni del Santo Padre e per la conversione dei peccatori.

Meditare per 3 ore sulla Passione di Cristo

In segno di riconoscimento dell’amore di Gesù per l’umanità e della sua intensa sofferenza per tre ore sulla croce, un sacerdote di Lima (Perù), padre Alphonsus Messia, ha sviluppato nel XVIII secolo una devozione particolare, che consiste in esercizi devozionali il Venerdì Santo o in qualsiasi altro venerdì, con la persona che medita in base alle proprie capacità sulle sofferenze di Gesù Cristo nelle tre ore in cui è rimasto appeso alla croce. L’esercizio inizia a mezzogiorno e termina alle 15.00. Si può meditare su qualsiasi aspetto della Passione, come le ultime sette parole di Cristo o le sue sacre ferite, usando un libro spirituale o un commento biblico o sotto la guida di un sacerdote.






Recitare questa preghiera di San Pio V

Gesù Cristo Crocifisso, Figlio della Santissima Vergine Maria, aprite le Vostre orecchie, ed ascoltatemi, sì come ascoltaste il Padre eterno sopra il monte Tabor.
Gesù Cristo Crocifisso, Figlio della Santissima Vergine, aprite gli occhi Vostri e guardatemi, come guardaste dall’albero della Croce la Vostra afflitta Madre.
Gesù Cristo Crocifisso, Figlio della Beatissima Vergine Maria, aprite la Vostra bocca e parlatemi, sì come parlaste a San Giovanni, quando lo deste per figlio alla Vostra Santissima Madre.
Signore mio Gesù Cristo, Figlio della Beatissima Vergine Maria, aprite le Vostre braccia e abbracciatemi, sì come le apriste sull’albero della santa Croce per abbracciare tutto il genere umano.
Signore mio Gesù Cristo, Figlio della Beatissima Vergine Maria, aprite il Vostro Cuore e ricevete il mio; e quello che Vi domando esauditemelo, se così è in piacere della Vostra santissima volontà.




Fonte it.aleteia.org

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