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10 riflessioni di Papa Francesco sulla famiglia

La famiglia è uno dei punti cardini del Pontificato di Papa Francesco. In questa giornata nella quale si celebra il Giubileo della famiglia a livello mondiale, abbiamo scelto 10 riflessioni di Francesco proprio su questa istituzione della Chiesa e della Società.
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1. “È nella famiglia che impariamo ad aprirci agli altri, a crescere in libertà e in pace”. Udienza generale, 18 febbraio 2015.

2. “E questa è la grande missione della famiglia: fare posto a Gesù che viene, accogliere Gesù nella famiglia, nella persona dei figli, del marito, della moglie, dei nonni… Gesù è lì”. Udienza generale, 17 dicembre 2014.

3. “Sì, essere madre non significa solo mettere al mondo un figlio, ma è anche una scelta di vita. Cosa sceglie una madre, qual è la scelta di vita di una madre? La scelta di vita di una madre è la scelta di dare la vita. E questo è grande, questo è bello”. Udienza generale, 7 gennaio 2015.

4. “Le madri sono l’antidoto più forte al dilagare dell’individualismo egoistico. “Individuo” vuol dire “che non si può dividere”. Le madri invece si “dividono”, a partire da quando ospitano un figlio per darlo al mondo e farlo crescere”. Udienza generale, 7 gennaio 2015.

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5. “Per essere un buon padre, la prima cosa è essere presente nella famiglia, condividere le gioie e i dolori con la moglie, accompagnare i ragazzi man mano che vanno crescendo”. Udienza Generale, 4 febbraio 2015.

6. “Il padre cerca di insegnargli ciò che il figlio ancora non sa, di correggere gli errori che ancora non vede, di orientare il suo cuore, di proteggerlo dallo scoraggiamento e dalle difficoltà. Tutto ciò standogli vicino, con dolcezza e con una fermezza che non umilia”. Udienza Generale, 4 febbraio 2015.

7. “Essere figli ci permette di scoprire la dimensione gratuita dell’amore, di essere amati senza aver fatto nulla per meritarlo, prima di saper parlare o pensare, e addirittura prima di venire al mondo. È un’esperienza fondamentale per conoscere l’amore di Dio”. Udienza Generale, 11 febbraio 2015.

8. “Una società che rifiuta gli anziani è una società senza dignità, perde le sue radici e appassisce; una società che non si circonda di figli, che li considera un problema, un peso, non ha futuro”. Udienza Generale, 11 febbraio 2015.

9. “Com’è bello l’incoraggiamento che l’anziano riesce a trasmettere al giovane in cerca del senso della fede e della vita! È veramente la missione dei nonni, la vocazione degli anziani. Le parole dei nonni hanno qualcosa di speciale per i giovani. E loro lo sanno”. Udienza Generale, 11 marzo 2015.

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10. “I bambini ci ricordano un’altra cosa bella; ci ricordano che siamo sempre figli. Anche se uno diventa adulto o anziano, anche se diventa genitore, se occupa un posto di responsabilità, al di sotto di tutto questo rimane l’identità di figlio. Tutti siamo figli. E questo ci riporta sempre al fatto che la vita non ce la siamo data noi, ma l’abbiamo ricevuta”. Udienza Generale, 18 marzo 2015.

di Redazione Papaboys (dal sito dell’Opus Dei)

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