Vittorio Aparo ‘A Medjugorje, La Regina della Pace mi ha insegnato a pregare’

Vittorio Aparo ' A Medjugorje, La Regina della Pace mi ha insegnato a pregare'TESTIMONIANZE DI FEDE –Vittorio è un giovane attore di 33 anni, è nato a Noto e lavora in teatro a Roma da dieci anni. E’ stato uno dei protagonisti del film trasmesso su canale 5 : “L’Onore e il Rispetto parte 3”. Ha riscoperto la fede dopo un pellegrinaggio a Medjugorje.

Vittorio, com’è iniziata la tua conversione?

Premetto che, sono sempre stato cattolico e religioso però nel modo più sbagliato. Dopo ho capito che era un modo sbagliato, perché andavo in chiesa ogni tanto, e recitavo qualche preghiera. Per me era apposto così.
Poi qualche giorno prima di partire per Medjugorje, ho fatto un sogno. Ho sognato Papa Giovanni Paolo II, che mi abbracciava. Mi sono svegliato un po’ impaurito.
Ho sentito nel sogno, un abbraccio vero come se fosse vicino veramente.
Dopo qualche giorno mi trovo davanti agli occhi un volantino con la scritta “Viaggio a Medjugorje”. Ho pensato di chiamare e partire per quel pellegrinaggio.

Qual è stato il momento che a Medjugorje, il tuo cuore, ha sperimentato la presenza della Vergine Maria?
Mi ha colpito molto, il monte dell’apparizione della Madonna. Quel giorno cadde giù un acquazzone incredibile, ma noi continuavamo imperterriti a salire il monte fino a che non siamo arrivati sopra. Davanti alla statua della Madonna, sono crollato. Ho aperto il mio cuore e mi sono messo a piangere.
Tutti quanti a Medjugorje avevano ricevuto un segno. La signora accanto a me, aveva fatto una foto al sole e andando a guardare nella galleria delle immagini della sua macchina digitale, ha ingrandito l’immagine e abbiamo visto il sole con accanto l’immagine chiara e nitida della Madonna.
Poi, insieme ad alcuni amici, andammo al Cristo Risorto. Il parroco che era insieme a noi, disse che la statua era da due mesi che non lacrimava. (Dal ginocchio destro di Gesù Risorto, fuori escono delle gocce che pare siano lacrime umane).
Quindi ho pensato: “Sono venuto io e non lacrima”.
Provo a toccare il ginocchio della statua, ma non successe niente.
Così il mio amico Gennaro mi disse “Vittorio là c’è un prete, fatti dare una benedizione”.
Così andai dal prete e mi feci benedire.
Ritorno alla statua del Cristo Risorto e vedo una goccia che nasce davanti a me, e scende davanti ai miei occhi.

Che messaggio vuoi dare ai lettori?
Voglio ripetere una frase che la Madonna ha detto in uno dei suoi messaggi: “Pregate, pregate, pregate”. La preghiera è l’unico mezzo che ti avvicina a Dio e ti da la forza. L’ho sperimentato su me stesso.
Uno dei miei desideri è di riuscire a portare la mia famiglia a Medjugorje.

Rita Sberna

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